A seguito di una frattura del femore, un paziente veniva operato, dimesso precocemente con leucociti instabili e nuovamente ricoverato per vomito caffeano, decedendo poi per sepsi causata dal batterio Serratia marcescens contratto tramite catetere vescicale. I familiari promuovevano un giudizio civile per ottenere il risarcimento dei danni iure proprio e iure hereditario. La Corte d'Appello, confermando il primo grado, limitava la responsabilità della ASL alla sola anticipazione della morte per dimissioni incaute, ritenendo che la profilassi antibiotica perioperatoria escludesse la colpa per l'infezione, valorizzando un isolato certificato di sanificazione del letto. La Cassazione accoglie il ricorso dei congiunti e cassa la sentenza con rinvio. Emerge il principio cardine per cui, provato dal danneggiato il nesso causale tra ricovero e infezione, grava interamente sulla struttura sanitaria la prova liberatoria positiva di aver adottato tutte le cautele e i protocolli di prevenzione, generali e specifici, prescritti dalle leggi e dalle leges artis per impedire la contaminazione batterica all'interno del nosocomio.(Avv. Enno Grassini - www.dirittosanitario.net )
Glossario giuridico essenziale
Iure proprio: Diritto proprio (indica il risarcimento dei danni subiti direttamente dai familiari per la perdita del parente).
Iure hereditario: Diritto ereditario (indica il risarcimento dei danni subiti direttamente dal defunto prima di morire, che si trasmettono agli eredi)
Prova liberatoria: La dimostrazione richiesta al debitore/struttura per liberarsi dalla responsabilità contrattuale, provando l'esatto adempimento o l'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile.