La medicina generale deve partecipare alla governance delle Case di Comunità, contribuendo alle scelte organizzative e alla definizione dei percorsi assistenziali. È una delle indicazioni emerse dalle Giornate di Studio della FIMMG-Federazione italiana medici di medicina generale, concluse a Bari il 5 settembre dopo due giorni di confronto tra dirigenti provenienti da tutta Italia, in vista del congresso nazionale di ottobre.
Al centro dei lavori ruolo unico, Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e Case di Comunità, considerate dalla Federazione componenti ormai strutturali del nuovo assetto dell'assistenza territoriale.
«Intendiamo ascoltare, confrontarci, condividere analisi e individuare obiettivi comuni in una fase nella quale la Medicina Generale è chiamata a compiere scelte decisive per il proprio futuro e per quello dell'assistenza territoriale», afferma Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale FIMMG. «Ruolo unico, Aft e Case di Comunità sono ormai componenti ineludibili del nuovo assetto assistenziale territoriale, in un processo di riorganizzazione che Fimmg non intende subire, ma governare con responsabilità».
Sul ruolo unico, FIMMG indica la necessità di costruire un equilibrio tra vita e lavoro, autonomia e libertà di scelta, all'interno di un percorso di responsabilità verso le esigenze complessive del sistema. L'attività dovrà inoltre essere accompagnata da una qualificazione professionale.
Per le AFT, la Federazione ritiene necessario rafforzare la consapevolezza della categoria rispetto all'appartenenza al nuovo modello organizzativo e valorizzare i modelli strutturali sui quali le Regioni hanno investito, sostenendone lo sviluppo.
Il confronto di Bari ha affrontato anche le differenze tra i modelli organizzativi sviluppati nei diversi territori. Secondo Calabrese, la declinazione nazionale e regionale del quadro normativo e contrattuale ha prodotto esperienze differenti, facendo emergere anche criticità applicative e organizzative con ricadute sull'attività professionale. Dai territori arriva, secondo FIMMG, una richiesta di maggiore struttura e certezza organizzativa.
Un punto specifico riguarda le Case di Comunità, che per la Federazione devono diventare «luoghi reali di integrazione multiprofessionale». Per raggiungere questo obiettivo, sostiene FIMMG, la medicina generale deve poter partecipare alla governance delle attività, contribuendo alle decisioni sull'organizzazione e alla definizione dei percorsi assistenziali.
Durante le Giornate di Studio sono state affrontate anche le prospettive contrattuali e professionali. Per FIMMG, il cambiamento del sistema territoriale deve procedere insieme alla valorizzazione del ruolo e delle condizioni di lavoro dei medici.
I lavori sono stati organizzati attraverso gruppi tematici dedicati al ruolo unico, all'integrazione tra AFT e Case di Comunità e ai modelli di governance. Il confronto tra le esperienze regionali servirà a elaborare una sintesi condivisa in vista del congresso nazionale FIMMG di ottobre.