Una parte dei 235 milioni di euro appena sbloccati sarà destinata agli studi dei medici di famiglia per l’acquisto di apparecchiature diagnostiche. Lo ha annunciato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un’intervista a La Stampa pubblicata il 29 luglio. Il ministro ha indicato anche l’obiettivo di aumentare retribuzioni e assunzioni di medici e infermieri e di ampliare le attività delle Case di Comunità.
Le risorse erano state stanziate prima della pandemia e non erano ancora state utilizzate. Una quota sarà assegnata alle Case di Comunità e un’altra agli studi dei medici di medicina generale per l’acquisto di spirometri, ecografi ed elettrocardiografi. Schillaci non ha specificato la ripartizione dei fondi, i tempi di assegnazione né le modalità di accesso alle risorse.
Il secondo intervento riguarda il personale sanitario. Il ministro ha confermato l’intenzione di migliorare le retribuzioni di medici e infermieri e di proseguire con le assunzioni previste dalla precedente manovra, con particolare attenzione alle aree nelle quali le carenze di organico sono maggiori.
“Il lavoro con il ministro Giorgetti è stato avviato e, anche se le cifre sono in corso di definizione, continueremo a investire sulla sanità”, ha dichiarato Schillaci. “Innanzitutto vogliamo retribuire ancora meglio medici e infermieri. E assumerli, proseguendo l’impegno prefissato con la precedente manovra, andando a coprire soprattutto le aree più carenti”.
Il ministro ha affrontato anche il ruolo delle Case di Comunità. Le strutture dovranno contribuire alla presa in carico dei pazienti cronici, ridurre il ricorso improprio al pronto soccorso e offrire visite specialistiche ed esami diagnostici di primo livello.
Per aumentare la conoscenza dei nuovi servizi tra i cittadini, il ministero finanzierà una campagna nazionale di comunicazione. Schillaci ha inoltre prospettato il coinvolgimento degli specialisti ospedalieri nelle attività territoriali attraverso prestazioni retribuite come lavoro straordinario.
“Devono servire non solo a decongestionare il pronto soccorso, ma anche a garantire la presa in carico dei malati cronici”, ha dichiarato il ministro. “Finito il rodaggio, sono certo che dentro le strutture si potranno rapidamente fare anche visite specialistiche ed esami diagnostici di primo livello”.
Le cifre per retribuzioni e assunzioni sono ancora in corso di definizione nel confronto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’intervista non indica invece come saranno distribuiti i 235 milioni tra Case di Comunità e studi dei medici di famiglia.