Chikungunya e dengue richiedono maggiore attenzione durante i viaggi e nei casi di febbre che compare nei mesi estivi, anche in Italia. È l’indicazione della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni, Simvim, che ha diffuso raccomandazioni rivolte ai viaggiatori e agli operatori sanitari sulle due infezioni trasmesse dalle zanzare del genere Aedes.
La chikungunya è presente in oltre 110 Paesi, con trasmissione confermata in più di 50 negli ultimi cinque anni. La dengue circola stabilmente in Africa, Sud-est asiatico, India, Medio Oriente, America centrale e meridionale, Australia e diverse aree del Pacifico. Simvim ricorda anche i focolai locali di chikungunya registrati in Veneto ed Emilia-Romagna nel 2025 e i casi autoctoni di dengue rilevati a Lodi nel 2023 e a Fano nel 2024.
«Dobbiamo informare sempre più e sempre meglio la popolazione affinché non si sottovaluti mai una febbre che insorge in piena estate», afferma Andrea Rossanese, presidente Simvim e responsabile della Travel Clinic del Centro di malattie tropicali dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Secondo Rossanese, il cambiamento climatico, la diffusione dei vettori e l’aumento dei viaggi verso aree endemiche possono favorire un incremento dei casi anche in Italia.
I sintomi della chikungunya compaiono in genere tra tre e sette giorni dopo la puntura. Comprendono febbre alta, eruzione cutanea, affaticamento e dolori articolari intensi. Secondo Simvim, due persone su cinque possono sviluppare conseguenze prolungate, tra cui un’artrite cronica della durata di mesi o anni. Più raramente possono essere interessati occhi, sistema nervoso, cuore o apparato digerente.
Nella dengue solo una persona infetta su quattro sviluppa sintomi, tra cui febbre, dolori muscolari e articolari ed eruzioni cutanee. Una seconda infezione provocata da un sierotipo diverso può aumentare il rischio di una forma grave, con manifestazioni emorragiche e riduzione della pressione arteriosa. Per entrambe le infezioni non esiste una terapia antivirale specifica e il trattamento è sintomatico.
La protezione dalle punture resta il primo intervento preventivo. Simvim raccomanda repellenti sulla pelle e sugli abiti, indumenti chiari a maniche lunghe, zanzariere e insetticidi anche durante il giorno. Le zanzare Aedes sono attive soprattutto all’alba e al tramonto.
Dalla fine di ottobre 2025 è disponibile in Italia un vaccino ricombinante contro la chikungunya, indicato dai 12 anni. Viene somministrato in dose singola almeno 14 giorni prima della partenza. Simvim lo raccomanda a chi si reca in aree con focolai attivi o in Paesi nei quali il virus ha circolato negli ultimi cinque anni, con particolare attenzione alle persone con più di 65 anni, ai pazienti con patologie croniche e alle donne in gravidanza che non possono rinviare il viaggio.
Per la dengue è disponibile un vaccino vivo attenuato tetravalente, indicato dai quattro anni e somministrato in due dosi a distanza di tre mesi. Secondo Simvim, la valutazione deve considerare la destinazione, la durata del soggiorno e l’eventuale precedente infezione. Il beneficio è indicato come maggiore nei viaggiatori che hanno già contratto la dengue.
La società scientifica invita infine a rivolgersi con anticipo ai centri di medicina dei viaggi, così da valutare il profilo di rischio della destinazione e completare per tempo le eventuali vaccinazioni.