È entrato in vigore il 9 luglio l'aggiornamento della Nota 99 dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che modifica le modalità di prescrizione dei farmaci inalatori per la terapia di mantenimento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). La revisione elimina la scheda di valutazione e prescrizione per le triplici associazioni precostituite LAMA+LABA+ICS, riclassifica questi medicinali da prescrizione medica limitativa (RRL) a prescrizione medica (RR) e ne consente la prescrizione anche ai medici di medicina generale. L'aggiornamento recepisce inoltre le raccomandazioni GOLD 2026 e rivede i criteri prescrittivi per la gestione della patologia.
La revisione della Nota punta a semplificare il percorso prescrittivo dei pazienti con BPCO, mantenendo come requisito la diagnosi certa della malattia e confermando il ruolo della spirometria nell'inquadramento clinico.
Per l'Associazione Pazienti BPCO, il provvedimento rappresenta un cambiamento significativo nell'accesso alle cure. «L'ufficialità dell'aggiornamento della Nota 99 e della rimozione del piano terapeutico per la prescrizione della triplice terapia a unico inalatore rappresentano un passo avanti concreto per le persone che convivono con una patologia fortemente impattante sulla qualità di vita come la BPCO», afferma Salvatore D'Antonio, presidente dell'associazione. «La possibilità da parte della medicina generale di prescrivere questa classe di farmaci va nella direzione di una sanità più vicina ai bisogni dei pazienti, contribuendo a velocizzare l'accesso ai trattamenti e a ridurre disuguaglianze e ritardi nei percorsi di cura».
Anche Cittadinanzattiva accoglie favorevolmente la novità. «L'aggiornamento della Nota 99 rappresenta una misura importante, perché va nella direzione di semplificare i percorsi di cura, ridurre la burocrazia legata alla gestione del paziente e superare le disuguaglianze di accesso ai trattamenti», dichiara Tiziana Nicoletti, responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici e rari. Secondo Nicoletti, il provvedimento rafforza anche il ruolo della medicina generale, favorendo una gestione della patologia più tempestiva.