Con l'arrivo delle prime ondate di calore estive, il Ministero della Salute richiama l'attenzione sulle misure di prevenzione utili a ridurre i rischi legati alle alte temperature, in particolare per le persone più vulnerabili. Il Ministero ha diffuso un decalogo rivolto alla popolazione con indicazioni pratiche per limitare gli effetti nocivi del caldo e prevenire disidratazione, malori e altre patologie caldo-correlate.
Tra le raccomandazioni principali figura l'invito a evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, e a migliorare il comfort termico degli ambienti domestici e lavorativi attraverso schermature delle finestre e un uso corretto della climatizzazione.
Particolare attenzione viene posta all'idratazione. Il Ministero raccomanda di bere molta acqua e consumare frutta fresca, ricordando che soprattutto le persone anziane dovrebbero assumere liquidi anche in assenza dello stimolo della sete. In presenza di patologie cardiache, renali, epatiche o di altre condizioni che limitano l'assunzione di liquidi, è indicato consultare il medico curante.
Tra le misure suggerite rientrano anche un'alimentazione ricca di frutta e verdura, la corretta conservazione degli alimenti, l'utilizzo di indumenti leggeri in fibre naturali e l'impiego di cappelli, occhiali da sole e creme protettive durante la permanenza all'aperto.
Il decalogo dedica inoltre uno spazio specifico all'attività fisica, che dovrebbe essere evitata nelle ore più calde della giornata. Gli sportivi sono invitati a mantenere un'adeguata idratazione e ad adattarsi progressivamente alle alte temperature.
Una particolare attenzione è rivolta alle persone fragili. Il Ministero invita a monitorare anziani soli, persone non autosufficienti e soggetti con condizioni di salute che possono aggravarsi durante le ondate di calore. Nei lattanti e nei bambini piccoli viene raccomandato il controllo della temperatura corporea e, quando necessario, il raffreddamento con docce tiepide.
Un richiamo specifico riguarda gli operatori socio-sanitari, che possono essere esposti più frequentemente ai disturbi correlati al caldo. Per questa categoria il Ministero raccomanda di iniziare a idratarsi e rinfrescarsi già prima dell'inizio del turno di lavoro.
Tra le indicazioni finali figurano la prudenza durante gli spostamenti in automobile e l'attenzione agli animali domestici, che devono avere sempre a disposizione acqua fresca ed evitare l'esposizione nelle ore più calde della giornata.
A supporto delle attività di prevenzione, il Ministero della Salute ha inoltre annunciato che dal 22 giugno sarà nuovamente attivo il numero di pubblica utilità 1500, realizzato in collaborazione con Inail. Il servizio fornirà informazioni sugli effetti delle ondate di calore, indicazioni sui servizi territoriali attivati da Regioni e Comuni, consigli per la tutela dei lavoratori esposti al sole e informazioni sui rischi sanitari associati alle punture di insetto, comprese malattie come West Nile, Dengue ed encefalite da zecche. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.