Controlli “rigorosi e sistematici” sui titoli professionali conseguiti all’estero e verifiche sostanziali da parte delle Regioni per l’iscrizione agli elenchi temporanei dei professionisti sanitari. È la richiesta avanzata dalla FNOMCeO e dalla Commissione Albo odontoiatri nazionale dopo il caso di un falso odontoiatra emerso a Torino.
Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, e il presidente della CAO nazionale, Andrea Senna, hanno inviato una nota alla Regione Piemonte per chiedere “la verifica autentica dei titoli esteri e l’adozione di una procedura per il riconoscimento sostanziale delle specifiche capacità”.
Secondo quanto riportato, la richiesta nasce dopo le notizie relative all’iscrizione all’elenco regionale di una persona “non abilitata all’esercizio della professione odontoiatrica”, che esercitava abusivamente a Torino sulla base di un falso attestato di laurea.
Nel marzo 2025, riferiscono FNOMCeO e CAO, un controllo in uno studio odontoiatrico del capoluogo piemontese aveva rilevato il coinvolgimento diretto di un cittadino torinese nelle cure ai pazienti “in assenza di titolo abilitante e iscrizione all’Albo degli odontoiatri”.
Il soggetto risultava iscritto all’elenco regionale sulla base di “un falso attestato di laurea, titolo presumibilmente conseguito nel Regno Unito presso una struttura non accreditata”.
La sentenza n. 402/2026 del tribunale di Torino ha poi condannato l’uomo “per falsità ideologica, aggravata dall’aver agito al fine di commettere un ulteriore reato, ossia l’esercizio abusivo di una professione sanitaria”.
“La vicenda accende un riflettore sulle criticità della normativa vigente, che consente iscrizioni basate su semplici dichiarazioni e attestazioni che richiederebbero, da parte delle Regioni, una adeguata verifica dei titoli conseguiti all’estero”, affermano Anelli e Senna.
Nel comunicato viene ricordato che la normativa introdotta durante l’emergenza Covid e successivamente prorogata consente fino al 31 dicembre 2029 l’esercizio temporaneo dell’attività sanitaria in deroga all’iter ordinario di riconoscimento dei titoli professionali esteri.
Secondo FNOMCeO e CAO, il decreto legge 56 del 2023 prevedeva inoltre la definizione di un’intesa in Conferenza Stato-Regioni entro 90 giorni dalla conversione in legge, ma tale intesa “ad oggi non è ancora stata definita”.
Le criticità del sistema, spiegano ancora FNOMCeO e CAO, sarebbero state confermate anche da una sentenza del Tar Lombardia che avrebbe imposto alle Regioni “una verifica sostanziale delle competenze tecniche, attitudinali e linguistiche”.
Secondo i dati riportati dall’Ordine dei medici di Torino, in Piemonte sarebbero 3.224 i sanitari stranieri extra-Ue senza riconoscimento del titolo da parte del ministero della Salute ma autorizzati dalla Regione: 518 medici e oltre 160 odontoiatri.