Ridefinire la responsabilità professionale sanitaria introducendo nella valutazione della colpa anche elementi legati a carenze organizzative, scarsità di risorse, urgenza ed emergenza. È uno dei punti illustrati dal Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto durante il meeting AAROI-EMAC “SAQURE”, che ha riunito a Roma oltre 400 professionisti dell’area critica.
Nel corso dell’intervento, il Viceministro ha descritto le linee del disegno di legge governativo che punta a ridefinire la responsabilità penale degli operatori sanitari attraverso modifiche all’articolo 590-sexies del Codice penale e l’introduzione del nuovo articolo 590-septies.
Secondo quanto riportato in un comunicato, con il nuovo 590-sexies “le buone pratiche clinico-assistenziali non saranno più subordinate al rispetto delle linee guida”, mentre l’ambito di punibilità, in caso di adesione a linee guida o buone pratiche, verrebbe limitato ai soli casi di colpa grave.
Il nuovo articolo 590-septies introdurrebbe invece nel Codice penale criteri già emersi nella giurisprudenza per valutare l’esistenza e l’eventuale gravità della colpa professionale. Tra gli elementi citati figurano “scarsità delle risorse umane e materiali disponibili, eventuali carenze organizzative, urgenza, emergenza ed altro”.
“Come AAROI-EMAC abbiamo molto apprezzato l’intervento del Viceministro su un tema che coinvolge e preoccupa costantemente i professionisti sanitari, ancor più quelli che lavorano in Area Critica”, ha dichiarato Alessandro Vergallo, presidente nazionale AAROI-EMAC. “Siamo convinti che le modifiche in argomento, una volta approvate, potranno effettivamente garantire maggior serenità agli operatori sanitari, migliorando la sostenibilità del sistema sanitario anche nell’interesse dei cittadini”.