ViiV Healthcare ha annunciato la disponibilità in Italia di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione e in compresse per la profilassi pre-esposizione (PrEP) contro l’Hiv. Il trattamento è indicato, in associazione con pratiche sessuali sicure, per ridurre il rischio di infezione da Hiv acquisita per via sessuale negli adulti e negli adolescenti di peso corporeo pari ad almeno 35 kg considerati ad alto rischio.
Secondo quanto riferito dall’azienda, la disponibilità di cabotegravir long acting per la PrEP è supportata dai risultati degli studi registrativi internazionali HPTN 083 e HPTN 084, che hanno confrontato il farmaco con tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina (Tdf/Ftc) orale quotidiano.
Nello studio HPTN 083, condotto su uomini Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e donne transgender, il trattamento con cabotegravir long acting è stato associato a un tasso di acquisizione dell’Hiv inferiore del 69% rispetto alla terapia orale quotidiana. Nello studio HPTN 084, condotto su donne cisgender ad alto rischio di infezione, la riduzione riportata è stata del 90%.
“L’annuncio odierno rappresenta un importante passo avanti per chi in Italia cerca opzioni preventive alternative contro l’Hiv”, afferma Antonella Castagna, primario di Malattie infettive dell’Irccs Ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie infettive all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “I dati italiani supportano in particolare l’impiego di cabotegravir a lunga durata come strategia preventiva centrata sulle persone a rischio, capace di superare i principali limiti della PrEP orale quotidiana”.
“Per porre fine all’epidemia di Hiv è fondamentale ampliare gli strumenti di prevenzione e adottare opzioni farmacologiche a lunga durata d’azione”, sottolinea Andrea Gori, ordinario di Malattie infettive all’Università di Milano e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco.
Secondo Andrea Antinori, direttore del Dipartimento clinico dell’Istituto nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs di Roma, la formulazione “può contribuire a superare le barriere della PrEP orale, come l’aderenza quotidiana e lo stigma legato alla visibilità dell’assunzione”.
Cabotegravir a lunga durata d’azione viene somministrato come iniezione intramuscolare ogni due mesi, dopo una fase iniziale con due somministrazioni consecutive a distanza di un mese. La formulazione orale può essere utilizzata prima dell’avvio del trattamento iniettivo per valutare la tollerabilità del farmaco.