La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica interviene sui recenti casi di hantavirus segnalati su una nave da crociera, indicando che “non vi sono motivi di particolare preoccupazione per la popolazione generale”, ma richiamando la necessità di mantenere alta l’attenzione e rafforzare i sistemi di sorveglianza sanitaria.
“In merito alla notizia dei casi di Hantavirus segnalati su una nave da crociera, è opportuno ricordare brevemente che si tratta di un virus trasmesso principalmente all’uomo attraverso il contatto con roditori infetti o con i loro escrementi”, afferma Enrico Di Rosa, presidente della SItI. Le infezioni, aggiunge, “possono causare sindromi anche gravi, come la febbre emorragica con sindrome renale o la sindrome polmonare da Hantavirus, sebbene si tratti di eventi rari nei Paesi europei”.
Secondo la società scientifica, la trasmissione interumana “è estremamente rara e difficilmente sostenuta”. Episodi come quello segnalato, tuttavia, “richiamano l’importanza di mantenere alta l’attenzione nei confronti delle malattie infettive”, in un contesto globale caratterizzato da elevata mobilità di persone e merci.
“La possibilità di individuare tempestivamente eventuali casi e limitarne la diffusione dipende da strumenti efficaci di monitoraggio, diagnosi precoce e risposta rapida”, sottolinea Di Rosa. La SItI evidenzia quindi la necessità di “investire e rafforzare continuamente i sistemi di sorveglianza sanitaria”.
Secondo la società, solo attraverso “reti di sorveglianza integrate, collaborazione internazionale e costante aggiornamento scientifico” è possibile garantire la sicurezza sanitaria e prevenire nuove emergenze.