Una struttura sanitaria attende per quasi un decennio il rilascio dell’accreditamento regionale, erogando nel frattempo prestazioni rimborsate solo parzialmente. La società lamenta un danno da inerzia colposa della Pubblica Amministrazione, sostenendo che il ritardo abbia leso il proprio legittimo affidamento, inducendola a sostenere investimenti onerosi. Il cuore del problema risiede nel determinare se l’accreditamento sia un atto dovuto a tutela di un diritto del privato o una scelta discrezionale legata alla programmazione dei servizi. Emerge dunque il profilo del riparto di giurisdizione: il risarcimento per la condotta inerte della P.A. in ambito sanitario spetta al giudice civile o a quello amministrativo? Una questione tecnica che tocca da vicino la tutela delle imprese nel mercato della salute. (avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)