Una docente è stata sospesa dall'attività lavorativa in due momenti distinti durante l'emergenza pandemica: inizialmente per il mancato possesso della certificazione verde e, in seguito, per l'inosservanza dell'obbligo vaccinale introdotto per il personale scolastico. La controversia ruota attorno alla competenza del dirigente scolastico nell'adottare tali provvedimenti, alla loro natura giuridica (se disciplinare o meno) e alla mancata ricerca di soluzioni alternative, come la didattica a distanza o il reimpiego in mansioni diverse, prima che la legge lo prevedesse espressamente.
I profili di diritto riguardano il bilanciamento tra tutela della salute collettiva e diritto al lavoro, la conformità della normativa nazionale alla Costituzione e al diritto dell'Unione Europea, nonché l'applicabilità retroattiva delle tutele per i lavoratori non vaccinati.
(avv.ennio grassini-www.diritttosanitario.net)