Una procedura per il conferimento di un incarico quinquennale di direzione di una Struttura Complessa di Chirurgia Vascolare ha generato un conflitto sulla competenza decisionale. La selezione, basata su criteri predeterminati, valutazione dei titoli e colloquio, si è conclusa con una graduatoria che vincolava la scelta del Direttore Generale al candidato con il punteggio più alto,. Il nucleo del dibattito riguarda la natura giuridica di tale selezione: se essa costituisca un "concorso pubblico" per l’assunzione o un atto di gestione privatistica del rapporto di lavoro. Emerge il profilo del riparto di giurisdizione tra giudice civile e amministrativo alla luce delle riforme che hanno eliminato la discrezionalità fiduciaria nella nomina, imponendo il rispetto rigoroso del merito. (Avv.Ennio Grassini- www.dirittosanitario.net)