All’Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano debutta un sistema di intelligenza artificiale che supporta i medici durante le visite ambulatoriali, trascrivendo automaticamente il colloquio con il paziente e generando una prima bozza di referto clinico. La tecnologia è stata introdotta nella pratica quotidiana in collaborazione con Tandem Health e sarà inizialmente attiva in 9 unità operative.
L’obiettivo è ridurre il carico amministrativo legato alla compilazione della documentazione clinica, consentendo al medico di concentrarsi sull’ascolto e sulla valutazione del paziente durante la visita. Il sistema opera in modo integrato nei flussi clinici già esistenti, senza modificare le modalità operative.
Durante la visita, l’intelligenza artificiale trascrive il dialogo e organizza i contenuti in una bozza di referto, che viene successivamente revisionata, verificata e firmata dal professionista, che mantiene la piena responsabilità clinica del documento.
“Possiamo concentrarci di più sul paziente, guardarlo e ascoltarlo senza interruzioni, mentre l’intelligenza artificiale ci supporta nella compilazione del referto”, afferma Andrea Lania, responsabile dell’Endocrinologia dell’Irccs Humanitas.
Secondo la struttura, l’introduzione di questo strumento mira a “restituire tempo prezioso alla cura” e a migliorare la qualità della relazione medico-paziente, in un contesto caratterizzato da crescente complessità organizzativa.
L’utilizzo del sistema avviene nel rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati e privacy. Humanitas sottolinea che il medico mantiene in ogni fase il controllo del processo clinico.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo del modello di “smart hospital” del gruppo, che prevede l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale nei percorsi assistenziali e di ricerca, anche attraverso l’AI Center interno che riunisce clinici, ricercatori e data scientist.