La prescrizione medica utilizzabile nei diversi Paesi dell'Unione europea è già prevista dalla normativa comunitaria, ma nella pratica il modello più utilizzato resta quello cartaceo. Una bozza di decreto del Ministero della Salute e del Ministero dell'Economia e delle Finanze definisce ora in modo più dettagliato le regole italiane per la gestione delle ricette elettroniche transfrontaliere.
Il principio del riconoscimento reciproco delle prescrizioni è previsto dalla direttiva 2011/24/UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera ed è stato recepito in Italia dal decreto legislativo 38/2014. Un cittadino italiano può quindi utilizzare una prescrizione medica per ottenere un farmaco in un altro Stato membro, purché il medicinale sia autorizzato e commercializzato nel Paese in cui viene richiesto.
Per agevolare il riconoscimento delle prescrizioni tra gli Stati membri, la direttiva di esecuzione 2012/52/UE ha definito le informazioni minime che devono essere riportate nella ricetta. Tra queste figurano i dati identificativi del paziente, la data di emissione, i riferimenti del medico prescrittore e le informazioni sul medicinale, comprese denominazione, dosaggio, quantità e posologia.
Attualmente la modalità più diffusa resta quella cartacea. Anche quando la prescrizione nasce in formato elettronico, il cittadino utilizza generalmente il promemoria cartaceo, poiché la piena interoperabilità tra i sistemi sanitari europei non è ancora disponibile in tutti gli Stati membri.
Negli ultimi anni l'Unione europea ha sviluppato l'infrastruttura MyHealth@EU per consentire lo scambio elettronico di dati sanitari tra i Paesi aderenti. Alcuni Stati hanno già attivato servizi che permettono alle farmacie di recuperare direttamente le prescrizioni elettroniche emesse all'estero.
La bozza di decreto non modifica il principio del riconoscimento delle prescrizioni, ma disciplina il funzionamento italiano della ricetta elettronica transfrontaliera. Il provvedimento definisce il ruolo del National Contact Point for eHealth, del National Connector italiano e del Sistema Tessera Sanitaria nello scambio delle prescrizioni con gli altri Stati membri.
La prescrizione transfrontaliera potrà essere disponibile sia in formato cartaceo sia elettronico. Se il Paese interessato non ha ancora attivato gli scambi elettronici con l'Italia, oppure se il cittadino lo richiede, continuerà a essere utilizzata la modalità cartacea.
Il decreto prevede inoltre che le ricette elettroniche transfrontaliere possano essere generate solo per i medicinali inseriti in un apposito elenco che sarà pubblicato e aggiornato dal Ministero della Salute. Restano esclusi i farmaci soggetti a prescrizione speciale, come quelli disciplinati dalla normativa sugli stupefacenti.
Per i medici il provvedimento si inserisce nel più ampio percorso di interoperabilità dei sistemi sanitari europei e di digitalizzazione delle prescrizioni, con l'obiettivo di rendere più agevole la continuità assistenziale dei cittadini che si spostano all'interno dell'Unione europea.