La Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) accoglie positivamente la pubblicazione dei bandi regionali per il corso di formazione specifica in medicina generale 2026-2029, ma chiede interventi per rendere la professione più attrattiva per i giovani medici.
Secondo il sindacato, dopo la Provincia autonoma di Trento e l'Emilia-Romagna, altre Regioni hanno pubblicato o stanno pubblicando i bandi di concorso. Si tratta, afferma la federazione, di una soluzione preferibile rispetto ad altre ipotesi avanzate per affrontare la carenza di medici di famiglia.
Fimmg evidenzia tuttavia i ritardi accumulati. Le Regioni avrebbero dovuto pubblicare i bandi entro febbraio e il conseguente slittamento potrebbe ritardare l'avvio del corso, con il rischio che il triennio 2026-2029 inizi nel 2027.
Nella nota il sindacato sottolinea inoltre che i corsisti possono già svolgere attività convenzionata e che l'ultimo Accordo collettivo nazionale ha previsto lo svolgimento dell'attività tutoriale nelle Case della comunità.
Per affrontare la carenza di professionisti, Fimmg propone tre interventi prioritari: il ripristino di meccanismi simili a quelli previsti dal Decreto Calabria per l'accesso tramite titoli di servizio, l'accesso diretto in caso di numero di domande inferiore ai posti disponibili e la riduzione straordinaria dei tempi amministrativi necessari per l'avvio del corso.
Secondo la federazione, senza misure correttive il rischio non riguarda soltanto i tempi di pubblicazione dei bandi, ma anche la scarsa partecipazione dei giovani medici ai percorsi formativi destinati alla medicina generale.