Un nuovo Libro Bianco sulla cronicità e la non autosufficienza segnala che oltre 24 milioni di italiani convivono con malattie croniche e indica la necessità di rivedere modelli organizzativi e strumenti di presa in carico. Il documento è stato realizzato dall’Associazione del Terzo Settore Peripato e dalla Fondazione Anthem ed è stato presentato a Roma.
Secondo i dati richiamati, la popolazione italiana è sempre più anziana, con gli over 65 che rappresentano il 25,1% del totale e una previsione del 30% entro il 2030. La speranza di vita si attesta a quasi 84 anni, ma quella in buona salute si ferma a 58 anni, con oltre venticinque anni vissuti con malattie o disabilità. Complessivamente, oltre il 40% della popolazione riferisce di essere affetto da patologie croniche.
Il documento evidenzia anche il peso organizzativo e sociale della non autosufficienza, sostenuto da oltre 8,5 milioni di caregiver familiari e circa 800 mila assistenti familiari, con una spesa privata stimata in 45 miliardi di euro annui che si aggiunge alla spesa pubblica sanitaria.
Tra le proposte indicate nel Libro Bianco figura il ricorso a tecnologie digitali e modelli di presa in carico integrata. In particolare, viene richiamata l’adozione di terapie digitali (Digital Therapeutics), strumenti software con finalità terapeutiche, riabilitative o preventive, già rimborsati in altri Paesi europei ma non ancora regolati in modo strutturato in Italia.
Il documento indica inoltre il potenziamento del Fascicolo sanitario elettronico e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la disponibilità delle informazioni cliniche e il monitoraggio a distanza, con l’obiettivo di ridurre esami duplicati, liste di attesa e ricoveri evitabili.
Tra gli interventi proposti rientrano anche il rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e territorio e una revisione dei criteri di esenzione dal ticket, con l’introduzione di parametri legati alla capacità economico-patrimoniale, per garantire maggiore equità e sostenibilità del sistema sanitario.