La controversia scaturisce dall'attivazione tardiva del meccanismo di ripiano per lo sforamento dei tetti di spesa sanitaria relativi agli anni 2015-2018, avvenuta solo nel 2022. Al centro del dibattito giuridico vi è la legittimità di una misura che impone alle imprese fornitrici la restituzione di quote del fatturato, sollevando dubbi sulla natura sanzionatoria o solidaristica del prelievo. I profili di diritto riguardano la presunta retroattività della norma, la violazione dell'affidamento delle imprese nel prezzo di vendita pattuito e l'obbligo dell'Amministrazione di rinegoziare i contratti prima di procedere al recupero. Emerge inoltre la questione della partecipazione al procedimento e della correttezza dei conteggi del fatturato, spesso inficiati da errori contabili, che pone il problema di quale sia il giudice effettivamente competente a tutelare le aziende di fronte a pretese economiche basate su dati incerti. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)