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Sci
16/02/2026

Sci, Iss: senza casco e su piste difficili rischio ospedale fino a 7 volte

Secondo l’Iss, l’interazione tra casco assente, piste difficili e condizioni sfavorevoli può aumentare fino a 7 volte il rischio di accesso al Pronto Soccorso

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L’Istituto Superiore di Sanità rileva che l’assenza del casco e la scelta di piste più difficili possono aumentare fino a sette volte la probabilità di accesso al Pronto Soccorso per infortuni sugli sci. I dati provengono dal sistema di sorveglianza epidemiologica SIMON (Sorveglianza degli Incidenti in MONtagna), coordinato dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Iss.

L’analisi si basa su migliaia di infortuni registrati nei comprensori sciistici di Courmayeur e Monterosa Ski. Lo studio ha esaminato simultaneamente diversi fattori di rischio per individuare le condizioni associate alla maggiore gravità degli incidenti.

La difficoltà della pista risulta il fattore più determinante. Ogni passaggio a un livello superiore comporta un incremento del rischio di circa il 16%, con un aumento complessivo significativo dalle piste più facili a quelle più impegnative.

Anche le condizioni della neve incidono in modo rilevante. La neve naturale, rispetto a quella mista con innevamento programmato, è associata a un aumento del rischio del 62%. Condizioni sfavorevoli come ghiaccio, neve crostosa o molto bagnata comportano un ulteriore incremento del 52%.

Il tipo di incidente rappresenta un ulteriore elemento discriminante. Le collisioni con altri sciatori o con ostacoli sono associate a un aumento del rischio di accesso al Pronto Soccorso pari a circa il 69% rispetto alle cadute accidentali.

Tra i fattori individuali, l’età più avanzata si associa a un incremento del rischio del 7%, mentre il mancato utilizzo del casco comporta un aumento del 42%.

L’Iss evidenzia inoltre l’effetto combinato dei fattori. In condizioni favorevoli – adulto, casco indossato, pista facile, neve in buone condizioni e incidente senza collisione – tra il 7% e l’8% degli infortunati necessita di assistenza ospedaliera. La presenza contemporanea di fattori personali di rischio, come età avanzata, assenza del casco e collisione, aumenta la probabilità di accesso al Pronto Soccorso di circa 2,5 volte. Fattori ambientali sfavorevoli, come piste difficili e neve naturale in cattive condizioni, determinano un incremento fino a 2,8 volte.

Quando fattori individuali e ambientali si combinano, la probabilità di infortunio grave può risultare oltre sette volte superiore rispetto alle condizioni ideali, passando da circa un caso su tredici a circa uno su tre.

“I dati confermano che gli incidenti sulle piste non sono eventi casuali, ma il risultato dell’interazione tra più fattori di rischio”, sottolinea Alessio Pitidis, Iss. “Ciò significa che intervenire anche su un solo elemento, ad esempio indossare il casco o scegliere piste adeguate al proprio livello tecnico, può ridurre in modo significativo la probabilità di traumi gravi”.


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