La Commissione Europea ha approvato l’estensione dell’indicazione del vaccino ricombinante adiuvato contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) di GSK per l’utilizzo in tutti gli adulti dai 18 anni in su nell’Area Economica Europea. Il vaccino era già autorizzato per la prevenzione delle malattie delle basse vie respiratorie causate da RSV negli adulti dai 60 anni e nei soggetti tra 50 e 59 anni a maggior rischio.
Con l’aggiornamento dell’indicazione, i Paesi dell’Unione Europea possono ora rendere disponibile il vaccino all’intera popolazione adulta, ampliando formalmente la platea potenziale di utilizzo.
Secondo i dati riportati dall’azienda, nell’Unione Europea una media di 158.000 adulti dai 18 anni in su viene ricoverata ogni anno per patologie correlate all’infezione da RSV. Negli adulti, rispetto ai bambini, l’RSV è associato a un rischio più elevato di complicanze gravi, a trattamenti più costosi e a una mortalità superiore. Il numero reale dei casi potrebbe inoltre essere sottostimato per la limitata esecuzione di test diagnostici di routine.
«Questa approvazione aiuta a proteggere tutti gli adulti dai 18 anni in su in Europa contro l’RSV, un’infezione respiratoria potenzialmente grave», ha dichiarato Sanjay Gurunathan, responsabile della Ricerca e Sviluppo Vaccini e Malattie Infettive di GSK, sottolineando il rischio maggiore per le persone con condizioni di salute sottostanti.
L’autorizzazione europea non comporta automaticamente l’inserimento del vaccino nei programmi vaccinali o la rimborsabilità a carico dei sistemi sanitari nazionali. Le modalità di utilizzo, le raccomandazioni e l’eventuale accesso tramite il Servizio sanitario nazionale saranno oggetto di valutazione a livello dei singoli Paesi.
GSK ha inoltre annunciato di essere impegnata nell’estensione delle indicazioni del vaccino contro l’RSV anche in altre aree geografiche, tra cui Stati Uniti e Giappone.