Restano sostanzialmente stabili in Italia le nuove diagnosi di HIV. Nel 2024 il Centro Operativo AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato 2.379 casi, pari a 4 per 100.000 residenti, un dato in linea con i 2.507 casi del 2023. Circa un quinto delle nuove diagnosi riguarda persone con meno di ventinove anni. Le diagnosi tardive rappresentano il 60% del totale. I dati sono stati diffusi da SIMIT in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS.
La modalità di trasmissione più frequente è quella eterosessuale, pari al 46%, seguita dai rapporti tra uomini che fanno sesso con uomini (41,6%). Sul fronte dell’AIDS, l’83,6% delle nuove diagnosi è riferito a persone che hanno scoperto l’infezione nei sei mesi precedenti. Il quadro epidemiologico, secondo SIMIT, allontana il Paese dagli obiettivi UNAIDS 2030 e conferma la necessità di potenziare la prevenzione.
Secondo i dati presentati, oltre il 95% delle persone in terapia antiretrovirale ottiene la soppressione virale. Il limite principale riguarda il 5% dei pazienti che non riescono a mantenere una carica virale non rilevabile a causa di problemi di aderenza. Le terapie long acting vengono indicate da SIMIT come strumenti per migliorare continuità terapeutica e qualità di vita.
Un capitolo specifico è dedicato alla PrEP. La Società ribadisce l’efficacia elevata della profilassi pre-esposizione e richiama l’attenzione sulla prospettiva della PrEP long-acting iniettabile ogni due mesi, in fase di valutazione in Europa. L’accesso alla PrEP in Italia è descritto come ancora limitato, con la necessità di ampliare i punti di erogazione oltre gli ambulatori di malattie infettive per raggiungere popolazioni a rischio e fasce giovanili.
Il documento sottolinea che l’informazione e il testing precoce restano strumenti decisivi per ridurre il sommerso. Tra le priorità indicate: programmi di screening più diffusi, dialogo con i medici di medicina generale, percorsi mirati per i giovani e interventi nelle aree del Paese dove la diagnosi tardiva è più frequente.
Il quadro sarà approfondito al XXIV Congresso Nazionale SIMIT, in programma a Riccione dal 16 al 19 dicembre 2025, che affronterà i temi dell’infezione da HIV, delle nuove formulazioni terapeutiche, della prevenzione e dell’invecchiamento delle persone con HIV.