Con l’autunno entra nel vivo la nuova stagione dell’influenza e dei virus respiratori. È ufficialmente partita la sorveglianza della rete RespiVirNet, coordinata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con il ministero della Salute, che monitora l’andamento delle infezioni respiratorie su tutto il territorio nazionale grazie al contributo di medici e pediatri sentinella e dei laboratori regionali di riferimento.
Tra le principali novità della stagione 2025-2026, cambia la definizione di caso: non si parlerà più di sindromi simil-influenzali (Ili), ma di infezioni respiratorie acute (Ari), una categoria più ampia in grado di rappresentare meglio la varietà dei virus in circolazione. La diagnosi si baserà sull’insorgenza improvvisa dei sintomi e sulla presenza di almeno uno tra tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria o coriza (raffreddore), oltre al giudizio clinico del medico sulla natura infettiva dell’episodio. Fondamentale la tempestività del tampone, spiega il virologo Fabrizio Pregliasco: “Va effettuato nella fase acuta, entro sette giorni dall’inizio dei sintomi. Ogni Asl dovrà coordinare la raccolta con il laboratorio regionale, eseguendo almeno 3-5 tamponi a settimana su pazienti con infezioni respiratorie acute, con un campionamento casuale per evitare distorsioni”.
Le novità riguardano anche la raccolta dei dati vaccinali, che includeranno informazioni su vaccinazioni antinfluenzali (corrente e precedenti), contro Sars-CoV-2 e, per i bambini sotto i 5 anni, contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv). Quest’anno la sorveglianza è stata anticipata alla settimana 42 (13-19 ottobre) e dovrebbe proseguire fino alla settimana 41 del 2026, con l’obiettivo di garantire un monitoraggio continuo durante tutto l’anno. “Si punta a potenziare il ruolo dei medici e pediatri sentinella, estendendo la rete anche alle regioni che finora si limitavano ai tamponi ospedalieri”, sottolinea ancora Pregliasco. Inoltre, la rete RespiVirNet amplierà le analisi includendo, oltre ai virus influenzali, Sars-CoV-2 e Rsv, anche rinovirus, parainfluenzali, adenovirus, metapneumovirus, bocavirus e altri coronavirus umani.