L’Agenzia britannica per i medicinali (MHRA) ha approvato gepotidacina, nuovo antibiotico orale sviluppato da GSK, per il trattamento delle infezioni urinarie non complicate nelle donne. Il farmaco è indicato per pazienti dai 12 anni in su e con peso minimo di 40 kg, con una posologia di due compresse due volte al giorno per cinque giorni.
Secondo l’MHRA, la molecola agisce bloccando due enzimi essenziali per la replicazione batterica, risultando efficace anche contro ceppi resistenti come Escherichia coli. Si tratta della prima approvazione nel Regno Unito di un antibiotico di nuova classe terapeutica per queste infezioni da quasi trent’anni.
GSK ha accolto positivamente la decisione e ha dichiarato che collaborerà con le autorità sanitarie britanniche e con il National Institute of Health and Care Excellence (NICE) per rendere disponibile l’uso clinico il prima possibile.
Il via libera segue l’approvazione ottenuta a marzo dalla Food and Drug Administration statunitense. Negli Stati Uniti è inoltre in corso una procedura di revisione per l’impiego di gepotidacina contro la gonorrea urogenitale sessualmente trasmissibile, con decisione attesa entro dicembre.
La società farmaceutica britannica punta a rafforzare la propria pipeline di prodotti per compensare la perdita di ricavi da farmaci e vaccini già sul mercato e la scadenza di alcuni brevetti nel settore HIV. GSK stima che gepotidacina, insieme ad altri prodotti in sviluppo, possa generare vendite annuali superiori ai 2 miliardi di sterline, contribuendo all’obiettivo di superare i 40 miliardi di fatturato annuo entro il 2031.
Cristoforo Zervos