"Siamo pronti a sostenere attivamente ogni sforzo per evitare che la circolazione del virus del morbillo nella popolazione adulta diventi una vera e propria emergenza sanitaria". Lo dichiara Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Fimmg, che ribadisce inoltre il sostegno alle attività del progetto del PreventionHub prospettato da Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute. Fimmg ricorda che nel primo semestre 2025 in Italia sono stati segnalati 391 casi, in gran parte non vaccinati, e circa un terzo con almeno una complicanza. A luglio 2025 sono stati notificati altri 97 nuovi casi, portando il totale provvisorio annuale a 488 casi.
"Questo significa che il nostro Paese è il secondo in Europa, dopo la Romania, per numero di casi individuati. Ma va considerato che esiste un numero enorme di contagi che sfuggono alla registrazione", prosegue Maio, che ricorda anche come ogni persona infetta possa, a sua volta, trasmettere il virus a 10-14 nuovi soggetti. "Negli adulti la malattia può manifestarsi con sintomi meno evidenti, spesso attribuiti ad altre cause. Non per questo, tuttavia, tali soggetti sono meno contagiosi".
Da qui il lavoro di squadra, reso possibile grazie a un'attività autofinanziata dalla società scientifica Metis, che punta alla creazione di strumenti rapidi per supportare i medici di famiglia nella gestione delle urgenze e degli allarmi in ambito preventivo. In particolare, sul fronte del morbillo, la Fimmg mette in campo la task force dei medici della Rete Nazionale Vaccini di Metis a disposizione dei medici di medicina generale che saranno impegnati sul territorio per il recupero degli adulti non vaccinati nella fascia d'età 14-50 anni. "Un'azione che, con il nostro contributo, può essere davvero capillare e incisiva, e che siamo pronti a realizzare - ribadisce Maio - sotto il coordinamento del PreventionHub".