Le decisioni dei Molecular Tumor Board (MTB), i gruppi multidisciplinari che guidano le terapie oncologiche sulla base del profilo molecolare dei tumori, si confermano uno strumento cruciale per migliorare la sopravvivenza dei pazienti. Lo dimostra uno studio appena pubblicato su JCO Precision Oncology e coordinato dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha analizzato l’impatto clinico reale delle raccomandazioni fornite dagli MTB a oltre 1.800 pazienti oncologici tra il 2017 e il 2022.
I dati parlano chiaro: i pazienti che hanno ricevuto terapie mirate suggerite dal MTB, anche al di fuori delle indicazioni registrative (off-label) o attraverso protocolli sperimentali, hanno mostrato un significativo miglioramento degli esiti clinici. Di questi, 458 pazienti (pari al 25%) sono risultati eleggibili per terapie a bersaglio molecolare, e 117 hanno effettivamente ricevuto il trattamento. Tra questi ultimi, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è stata di 12 mesi, con un rapporto PFS (cioè il confronto tra la durata del trattamento con la nuova terapia rispetto alla precedente) pari a 2,71. Ancora più significativo è il tasso di beneficio clinico, che ha raggiunto il 64%. Il dato forse più rilevante riguarda la sopravvivenza globale: i pazienti trattati con terapia mirata hanno avuto un tasso di sopravvivenza significativamente più alto rispetto a chi non l’ha ricevuta, con un hazard ratio di 2,21 in un gruppo e di 1,71 in un secondo sottogruppo, a seconda delle modalità di accesso alla terapia.
“La nostra analisi conferma che le raccomandazioni cliniche dei Molecular Tumor Board, fondate sulla profilazione genomica e su una valutazione personalizzata del caso, portano a esiti tangibili nella pratica clinica”, ha dichiarato Giancarlo Pruneri, uno degli autori dello studio. Lo studio ha coinvolto pazienti con tumori solidi avanzati già trattati con almeno una linea di terapia. Grazie all’accesso a tecnologie di profilazione genomica avanzata e alla disponibilità di trial clinici o di terapie off-label, l’MTB ha potuto indirizzare una parte significativa di pazienti verso percorsi terapeutici personalizzati, rafforzando il ruolo dell’oncologia di precisione nella sanità pubblica.