“Il numero di biomarcatori da considerare nella pratica clinica in oncologia per le terapie a target molecolare sta progressivamente aumentando,” ha affermato Carmine Pinto, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia Medica del Comprehensive Cancer Centre dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e coordinatore tecnico-scientifico della Rete Oncologica ed Emato-oncologica dell’Emilia-Romagna, a margine dell’incontro “Genomica e medicina di precisione: costruire il futuro della cura oncologica in Italia”. “Tuttavia, l’oncologia di precisione in Italia presenta ancora disuguaglianze nell’accesso ai test e alle terapie target. Serve un programma unico e una governance nazionale, con una condivisione strategica tra tutti gli stakeholder, che definisca tariffe, rimborsi, organizzazione e risorse, dall’accesso ai test e ai farmaci fino ai laboratori e ai percorsi delle Reti Oncologiche Regionali", ha dichiarato.