Dall’inizio del 2025 sono stati segnalati 391 casi di morbillo in Italia, con 52 nuove notifiche nel solo mese di giugno, in lieve calo rispetto ai 71 registrati a maggio. I dati emergono dall’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, che sottolinea come focolai siano attualmente attivi in tutte le regioni del mondo. Di fronte a questa situazione, gli esperti ribadiscono l’importanza di verificare lo status vaccinale prima di intraprendere viaggi internazionali, per proteggere sé stessi e contribuire a contenere la diffusione del virus.
Il morbillo continua a colpire prevalentemente giovani adulti: l’età mediana dei casi è di 31 anni, con quasi la metà dei pazienti compresa tra i 15 e i 39 anni. Tuttavia, le fasce più giovani restano le più vulnerabili in termini di incidenza: nei bambini tra 0 e 4 anni si osservano i tassi più alti, con un picco tra i lattanti, ancora troppo piccoli per essere vaccinati. Diciannove dei casi registrati da gennaio a giugno riguardano infatti bambini sotto l’anno di età.
Il dato più allarmante riguarda lo status vaccinale. Oltre l’86% dei casi si è verificato in persone non vaccinate al momento del contagio, mentre una quota minore ha riguardato soggetti vaccinati con una sola dose. Soltanto una dozzina di pazienti era coperta da due dosi di vaccino, a conferma dell’efficacia della vaccinazione completa. In circa un terzo dei casi, il morbillo ha provocato almeno una complicanza: le più frequenti sono state epatite, polmonite e, più raramente, encefalite. Tre episodi di quest’ultima complicanza sono stati segnalati in soggetti non vaccinati, tra cui un preadolescente. Oltre la metà dei pazienti ha richiesto un ricovero ospedaliero e un ulteriore 14% è stato valutato in pronto soccorso.
Per quanto riguarda le dinamiche di trasmissione, il contesto familiare si conferma il principale veicolo di contagio, seguito dagli ambienti sanitari e ospedalieri. Inoltre, circa il 20% dei casi è stato associato a viaggi all’estero, circostanza che rafforza la raccomandazione a controllare il proprio stato vaccinale prima di partire.
Gli esperti dell’ISS ribadiscono che il virus del morbillo è altamente contagioso e può restare nell’ambiente per diverse ore, anche prima della comparsa dell’esantema. Per questo motivo, la vaccinazione si conferma l’unico strumento realmente efficace per prevenire la malattia e le sue complicanze. È quindi prioritario rafforzare la copertura vaccinale tra i più piccoli, ma anche recuperare adolescenti e adulti non ancora immunizzati. Un’attenzione particolare deve essere riservata agli operatori sanitari, che possono rappresentare un importante veicolo di trasmissione se non adeguatamente protetti.