Tre nuove terapie oncologiche sono ora disponibili o rimborsabili in Italia ed Europa. Le novità riguardano:
• la combinazione ramucirumab, carboplatino e paclitaxel per il carcinoma timico metastatico,
• tislelizumab per il carcinoma rinofaringeo recidivante o metastatico,
• una nuova indicazione di enzalutamide per il cancro della prostata non metastatico con recidiva biochimica.
Ramucirumab, carboplatino e paclitaxel
Approvata e rimborsabile dal 20 giugno 2025, la combinazione tripla rappresenta oggi il nuovo standard di trattamento per il carcinoma timico metastatico non precedentemente trattato. Lo stabilisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a seguito dei risultati dello studio RELEVENT, promosso dalla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che ha mostrato una sopravvivenza libera da progressione mediana di 18,1 mesi. La terapia, fino a oggi disponibile solo off-label, aveva un costo stimato di oltre 111mila euro per paziente. Lo studio è stato finanziato da AIFA e supportato da Eli Lilly, che ha fornito gratuitamente ramucirumab.
«È un risultato straordinario per una neoplasia rara e aggressiva, finora priva di opzioni valide in prima linea», afferma Claudia Proto, oncologa e principal investigator dello studio.
Enzalutamide
La nuova indicazione riguarda uomini adulti con cancro della prostata non metastatico ormono-sensibile con recidiva biochimica ad alto rischio, non candidabili alla radioterapia di salvataggio. L’estensione di rimborsabilità si basa sullo studio di fase 3 EMBARK e consente l’uso di enzalutamide in associazione o meno a terapia con analoghi del GnRH. Lo comunica Astellas Pharma, facendo riferimento alla Determina AIFA n. 857/2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2025.
Secondo Pier Luigi Bove, docente di urologia all’Università di Roma Tor Vergata, «questa indicazione amplia significativamente il ruolo dell’urologo, permettendo un intervento precoce ed efficace. Enzalutamide è oggi utilizzabile in tutte le fasi del carcinoma prostatico avanzato o metastatico».
Tislelizumab
La Commissione Europea ha approvato tislelizumab, in combinazione con gemcitabina e cisplatino, per il trattamento di prima linea del carcinoma rinofaringeo recidivante o metastatico, non suscettibile di chirurgia o radioterapia curativa. Il via libera si basa sui risultati dello studio RATIONALE-309, che ha mostrato una riduzione del 48% del rischio di progressione o morte. La combinazione è risultata ben tollerata, senza nuovi segnali di sicurezza.
«Si tratta di una svolta importante per una malattia rara e difficile da trattare», dichiara Lisa Licitra, responsabile dell’Oncologia medica 3 – Tumori della testa e del collo alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Tislelizumab, anticorpo monoclonale anti-PD-1 sviluppato da BeOne Medicines, è oggi approvato in 46 Paesi e utilizzato da oltre 1,5 milioni di pazienti a livello globale.