Torna a salire l’occupazione tra i laureati delle professioni sanitarie, che si confermano in cima alla classifica dei corsi universitari per tasso di impiego. A certificarlo è il XXVII Rapporto AlmaLaurea sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati, presentato lo scorso 10 giugno all’Università di Brescia.
Per i 16.977 laureati di primo livello delle 22 professioni sanitarie nel 2023, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea ha raggiunto l’84,8%, in netto aumento rispetto al 76,8% del 2022. Un balzo di 8 punti percentuali che segna un ritorno ai livelli pre-crisi: nel 2007 si registrava un dato analogo (87%).
L’incremento riguarda tutte le quattro aree in cui si suddividono le professioni sanitarie. L’area della Riabilitazione è quella che cresce di più: +9,3 punti (dal 77,1% all’86,4%), seguita dall’area della Prevenzione (+9 punti), quella Tecnica (+8,1 punti) e l’area Infermieristica e Ostetrica (+7,4 punti).
Nel dettaglio delle singole professioni, ai primi cinque posti si collocano:
• Terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva: 89,6% di occupati, in crescita dall’81,1%;
• Logopedisti: 88,1% (era 76,9%);
• Tecnici di radiologia: 87,8% (da 78,6%);
• Podologi: 87,5% (in forte crescita dal 66,7%);
• Fisioterapisti: 87,4% (da 80,5%).
Seguono con valori poco inferiori alla media: infermieri (85,5%), infermieri pediatrici (86,7%), igienisti dentali (86,4%), tecnici di neurofisiopatologia (86,4%). Le professioni con tassi più bassi sono quelle più piccole o meno richieste sul mercato: tecnico audiometrista (63%), tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria (68%) e dietista (71%).
Anche l’analisi territoriale conferma un quadro positivo, con tassi di occupazione sopra il 90% in Friuli Venezia Giulia (91,1%), Marche (89,7%), Lombardia (89%) e Toscana (88,8%). Le performance più basse si registrano in Calabria (78,9%) e Abruzzo (78,3%), pur in miglioramento rispetto al 2022.
I dati offrono un’indicazione utile anche per i maturandi che si apprestano a sostenere l’esame di ammissione ai 23 corsi di laurea delle professioni sanitarie, in programma per l’8 settembre. L’anno scorso i candidati sono stati circa 65mila per 35mila posti disponibili, con rapporti di 7 a 1 per Fisioterapia, 4 a 1 per Logopedia e Ostetricia, e 1 a 1 per Infermieristica.
I dati sono stati elaborati per le testate di settore da Angelo Mastrillo, Docente in Organizzazione delle Professioni Sanitarie, Università di Bologna con la collaborazione di Sara Binassi, Claudia Girotti e Daniela Perozzi dell’Ufficio Indagini e Statistiche del Consorzio stesso