Temperature oltre la norma e allerta sanitaria in aumento. Domani saranno 20 le città classificate con bollino rosso nel bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, che monitora 27 capoluoghi. Il livello 3 di rischio comporta impatti sulla salute per l’intera popolazione, non solo per le fasce più vulnerabili. Oggi l’allerta massima riguarda Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. Domani si aggiungeranno Pescara e Venezia. Sabato il numero scenderà a 15 città, con condizioni in miglioramento a Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona, dove è previsto bollino giallo.
La situazione meteorologica ha ricadute immediate sull’attività dei medici di medicina generale, che segnalano un aumento degli accessi del 40%. “Con l’ondata di calore in corso, riceviamo un numero elevato di pazienti, sia anziani sia giovani”, riferisce Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale vicario della Fimmg. “I primi si presentano per rivedere le terapie antipertensive, soprattutto per l’uso di diuretici, mentre tra i giovani si osservano ipotensione, ustioni da esposizione solare e infezioni gastrointestinali legate a virus come Covid e norovirus”.
A preoccupare maggiormente sono gli over 65 con patologie croniche e terapie multiple. “Molti non si idratano a sufficienza, ma continuano ad assumere farmaci che possono compromettere la funzionalità renale. In ambulatorio registriamo anche numerosi casi di disidratazione e squilibri pressori”, aggiunge Bartoletti. “Durante i fine settimana aumentano gli accessi per ustioni solari o diarrea da norovirus, virus che resiste anche a temperature elevate”.
La Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) richiama l’attenzione sulla necessità di misure di prevenzione strutturate, in particolare per tutelare le persone fragili. “È fondamentale attivare reti di vicinato e sorveglianza sociale, soprattutto per gli anziani soli”, afferma Enrico Di Rosa, presidente della SItI. “Serve un coordinamento efficace tra servizi sanitari, sociali e associazioni del territorio”.
Il Piano Caldo 2025, promosso dal ministero della Salute con l’Istituto superiore di sanità, prevede sistemi di sorveglianza, assistenza domiciliare e monitoraggio telefonico, attivati tramite i Dipartimenti di prevenzione delle Asl. Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SiSMG) raccoglie dati in tempo reale da 55 città italiane, guidando l’attivazione delle misure locali.
SItI invita la popolazione a seguire alcune indicazioni essenziali:
• idratazione regolare, evitando alcol e bevande zuccherate;
• evitare l’esposizione diretta al sole tra le 11 e le 17;
• rinfrescare gli ambienti domestici, schermare le finestre;
• indossare abiti leggeri in fibre naturali;
• limitare l’attività fisica nelle ore più calde;
• monitorare bambini, anziani, cronici e donne in gravidanza;
• consultare i bollettini ufficiali sul sito del ministero.