Nella stagione 2023-2024, oltre sei over 65 su dieci si sono vaccinati contro l’influenza. Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istituto superiore di sanità, attraverso la sorveglianza Passi d’argento, la copertura ha raggiunto il 62% tra gli ultra 65enni, salendo al 74% tra gli over 85 e al 69% tra le persone con patologie croniche.
I livelli attuali si mantengono superiori a quelli del periodo pre-pandemico, quando la copertura vaccinale non superava il 60% neppure nelle categorie più a rischio. L’incremento più evidente si era registrato nel 2020, con un picco del 69%, in coincidenza con l’emergenza Covid. Da allora i valori sono rimasti più alti della media storica, anche se in lieve calo: 63% nel 2023 e 62% nel 2024.
Tra le persone affette da malattie croniche non trasmissibili, i tassi di copertura sono generalmente più alti, ma non sempre in linea con l’obiettivo minimo del ministero della Salute. Nel dettaglio, risultano vaccinati il 71% dei pazienti con malattie respiratorie croniche, il 70% di chi ha patologie cerebro-cardiovascolari, il 69% dei diabetici, il 68% dei pazienti con insufficienza renale e il 65% di chi ha malattie croniche del fegato.
Anche tra gli anziani senza cronicità si osserva un miglioramento rispetto al periodo pre-Covid: dal 49% prima della pandemia, la copertura è salita al 63% nel 2021, per poi ridursi progressivamente fino al 55% nel 2023 e al 54% nel 2024.
Diversi anche i risultati per area geografica. Negli anni pre-pandemici la vaccinazione era più diffusa nel Centro e nel Sud-Isole, meno nel Nord. Durante la pandemia, la copertura è aumentata ovunque, ma nel biennio più recente si è osservato un calo più marcato proprio nel Nord, dove si scende al 57%, contro il 63% del Sud e il 69% del Centro, ora l’area con la maggiore adesione.