Il 2024 ha segnato un lieve incremento del conflitto nel Servizio sanitario nazionale, con 137 astensioni collettive proclamate, rispetto alle 100 del 2023. È quanto emerge dalla relazione annuale della Commissione di garanzia sugli scioperi, secondo cui 77 astensioni sono state effettivamente svolte e 60 revocate.
Le azioni, in larga parte a carattere locale, hanno evidenziato anche alcune violazioni delle regole di settore, come il mancato esperimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione, la violazione del preavviso e quella della rarefazione oggettiva, con riferimento a scioperi generali o plurisettoriali sovrapposti.
Le cause dell’aumento del conflitto sono riconducibili, secondo la Commissione, a problematiche strutturali note: in primo luogo, la carenza di personale e l’assenza di piani di assunzione compatibili con i vincoli di spesa. A questo si aggiunge la sicurezza nei luoghi di lavoro, aggravata da un aumento degli episodi di aggressioni al personale sanitario.
Nel settore privato, tra i motivi di protesta emergono il ritardato o mancato pagamento delle retribuzioni, spesso reso complesso da rapporti contrattuali poco chiari o fenomeni di dumping contrattuale.
La Commissione non ha aperto procedimenti sanzionatori nel 2024, segnalando che le parti sociali “tendono a rispettare le previsioni normative e le indicazioni dell’autorità”.
A livello nazionale, sono stati proclamati 11 scioperi, di cui 7 effettivamente svolti. Tra questi, la giornata di mobilitazione del 20 novembre 2024, promossa da Anaao-Assomed, Cimo e Nursing Up, che ha coinvolto la dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa per contestare i contenuti dell’ultima legge di bilancio, giudicata penalizzante per il settore.
Nel comparto della sanità privata, si contano 41 scioperi locali (22 effettuati) e 12 proclamazioni nazionali, di cui 7 svolte, in prevalenza per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali scaduti, in alcuni casi, da oltre un decennio. I riferimenti contrattuali coinvolti sono quelli delle strutture aderenti ad Aris, Aiop e Uneba.