Sono 8,6 milioni gli italiani che nel 2023 hanno fatto un consumo di alcol considerato a rischio per la salute, secondo i dati diffusi oggi dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in occasione dell’Alcohol Prevention Day 2025.
L’analisi si basa sul sistema di sorveglianza Passi e Passi d’Argento dell’Iss e mostra che i comportamenti dannosi legati al consumo di alcol continuano a essere diffusi in ampie fasce della popolazione. Le stime indicano 6 milioni di uomini e 2,6 milioni di donne come consumatori a rischio.
«Anche se nel corso degli anni si è osservato un calo della quota di consumatori a rischio, questa si mantiene comunque stabilmente sopra gli 8 milioni», ha dichiarato Sonia Galassi, ricercatrice del Centro nazionale dipendenze e doping dell’ISS.
In occasione dell’Alcohol Prevention Day, l’ISS ha presentato anche i dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol, aggiornati al 2023, che evidenziano che 1 adolescente su 5 tra i 14 e i 17 anni ha consumato alcol nell’ultimo mese, e che circa 720.000 persone tra i 18 e i 69 anni praticano binge drinking, cioè il consumo di grandi quantità di alcol in una sola occasione.
Il report segnala che il 12% degli incidenti stradali è attribuibile all’alcol, così come oltre 17.000 accessi ai Pronto Soccorso nel 2023, con più di 1.500 casi che hanno richiesto un trattamento in un reparto ospedaliero.
Secondo Sabrina Molinaro, responsabile dell’Area Epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR, «la sfida è intercettare i consumatori a rischio prima che sviluppino una dipendenza o patologie gravi correlate all’uso di alcol». L’ISS sottolinea inoltre che la fascia più colpita è quella giovanile e anziana, in cui il consumo risulta più pericoloso per condizioni psicofisiche e uso concomitante di farmaci.
L’iniziativa dell’Alcohol Prevention Day rientra tra le azioni del Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 e mira a promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati al consumo di bevande alcoliche.