Nell'ultima settimana monitorata dal servizio di sorveglianza RespiVirNet curato dall'Istituto superiore di sanità (3-9 marzo), gli italiani colpiti dai virus simil-influenzali solo ancora sopra quota mezzo milione (553mila), per un totale di quasi 13,6 milioni (13.568.000) di connazionali contagiati dall'inizio della sorveglianza. "L'incidenza delle sindromi simil-influenzali è in diminuzione", però "si mantiene ad un livello di bassa intensità. Nella scorsa stagione, in questa settimana, l'incidenza era vicina ai livelli basali", spiega il bollettino aggiornato dall'Iss.
"Nella decima settimana del 2025 - si legge nel report epidemiologico - il livello d'incidenza" di influenza e virus cugini "in Italia è pari a 9,4 casi per mille assistiti (11 nella settimana precedente). L'incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età, maggiormente nei bambini sotto i 5 anni in cui l'incidenza è pari a 24,5 casi per mille assistiti (28,5 nella settimana precedente)". Le regioni più colpite sono "Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna, con valori di incidenza sopra i 10 casi per mille assistiti. Basilicata e Calabria - si ricorda - non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica".
Il report virologico indica che "durante la settimana 10/2025 continua a diminuire la percentuale dei campioni risultati positivi per influenza (22,3%), rispetto alla settimana precedente (29,2%)".
Nel dettaglio, "tra i 2.577 campioni ricevuti dai laboratori della rete RespiVirNet, 575 sono risultati positivi per influenza, di cui 323 di tipo A (154 di sottotipo H3N2, 60 H1N1pdm09 e 109 non ancora sottotipizzati) e 252 di tipo B. Tra i campioni analizzati nella decima settimana, 224 (8,7%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 24 (0,9%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 467 sono risultati positivi per altri virus respiratori: 203 (7,8%) rhinovirus, 119 metapneumovirus, 61 adenovirus, 48 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 27 bocavirus e 9 virus parainfluenzali.