La malattia del trapianto contro l'ospite
Medici
11/02/2025

Trapianti, gestione della cGVHD. La cura centrata sul paziente

La principale causa di insuccesso di trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore compatibile è rappresentata dalla malattia cronica contro l'ospite, la cui gestione richiede una visione e un coordinamento multidisciplinare

riunione medici

Il 2024 è stato un anno da record per i trapianti. Nel nostro Paese, secondo i dati del Centro nazionale trapianti, sono stati effettuati 4.692 trapianti, con un incremento del 5,1% rispetto all’anno precedente. Ma la principale causa di insuccesso di trapianto di cellule staminali emopoietiche da donatore compatibile è rappresentata dalla malattia cronica contro l'ospite cGVHD (chronic Graft versus Host Disease, GvHD). La GVHD si verifica quando il sistema immunitario del donatore (innesto - graft) percepisce gli organi e i tessuti del paziente (ospite - host) come cellule sconosciute e quindi da distruggere. Circa il 50% dei pazienti sottoposti a trapianto allogenico sviluppa la GVHD.

La frequenza e la gravità della malattia aumentano in base al grado di diversità genetica tra donatore e ricevente in base all’estensione degli organi coinvolti e alla disfunzione d’organo. Per questo la gestione della malattia richiede una visione e un coordinamento multidisciplinare, che integri il trattamento farmacologico, il monitoraggio attento degli organi colpiti e un supporto globale che metta al centro le necessità del paziente sia in termini di patologia che della sua percezione. Questa malattia rappresenta una sfida clinica complessa, non solo per la variabilità dei sintomi e delle manifestazioni cliniche, ma anche per l'impatto che ha sulla qualità della vita dei pazienti. Una gestione della cGVHD che metta il paziente al centro non solo mira a controllare i sintomi e a migliorare l'efficacia delle terapie, ma anche a preservare e potenziare la qualità della vita. Questo modello, fondato sulla personalizzazione delle cure, sulla condivisione decisionale e sul supporto multidimensionale, rappresenta una strategia fondamentale per affrontare questa complessa patologia. Adottare un metodo di cura che tenga conto delle molteplici necessità del paziente significa individuare le esigenze, le esperienze e le preferenze individuali con molteplici benefici per il trattamento della malattia. Ogni paziente, infatti, può manifestare la cGVHD in modo diverso, con sintomatologia variabile e diverse reazioni al trattamento. Per questo una presa in carico del malato mirata e personalizzata permette di adattare le terapie in base alle specificità cliniche e al profilo di ogni individuo, ottimizzando l’efficacia terapeutica e minimizzando gli effetti collaterali. Fondamentale nel processo decisionale è il coinvolgimento attivo del paziente, per aumentare la comprensione della malattia e delle opzioni terapeutiche disponibili. Questo favorisce l’aderenza al trattamento, in quanto il paziente si sente parte integrante di un percorso e non un semplice destinatario di decisioni medico-sanitarie.

La cGVHD, infatti, non riguarda solo gli aspetti fisici, ma anche quelli psicologici e sociali e bisogna tener conto di tutte queste dimensioni, integrando supporto psicologico, riabilitazione e gestione dei sintomi cronici. Ciò contribuisce a ridurre l’ansia, la depressione e l’isolamento sociale, elementi spesso associati a questa condizione. La gestione della cGVHD beneficia quindi dell’intervento di un team medico multidisciplinare in grado anche di promuove una comunicazione efficace tra i vari operatori sanitari con una visione olistica del caso e una gestione integrata e coordinata della malattia per migliorarne fortemente la gestione. Una delle sfide più rilevanti nella gestione della cGVHD riguarda proprio la discrepanza tra la percezione dei pazienti e quella dei medici sulla gravità della malattia e sul suo impatto sulla qualità della vita. I pazienti spesso riferiscono sintomi debilitanti che influenzano non solo la loro condizione fisica, ma anche il benessere emotivo e psicologico. D’altra parte, i medici tendono a valutare la gravità della cGVHD principalmente attraverso parametri clinici e dati obiettivi, che non sempre possono riflettere appieno l’esperienza soggettiva del paziente. Questa discrepanza può portare a una sottovalutazione dell’impatto della malattia sulla vita quotidiana del paziente e, di conseguenza, a un trattamento che potrebbe non risultare adeguato. L’ascolto attivo del paziente è quindi un elemento imprescindibile nella gestione della cGVHD: un dialogo aperto e continuo tra pazienti e team medico aiuta a comprendere meglio i bisogni individuali, le difficoltà quotidiane e le aspettative terapeutiche. Un approccio integrato che includa anche supporto psicologico, riabilitazione fisica e strategie per la gestione del dolore, può fare la differenza nel percorso di cura. Inoltre, l’educazione del paziente e dei caregiver sulla natura della cGVHD e sulle opzioni terapeutiche disponibili può aumentare la consapevolezza e favorire una maggiore aderenza alle cure. Una gestione efficace richiede pertanto un equilibrio tra l’evidenza clinica e l’esperienza soggettiva del paziente per garantire una cura ottimale, che migliori non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei malati.


Con in supporto non condizionante di Sanofi

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Lo Smi riferisce i primi risultati di una consultazione online sulla proposta di legge AC 2218: il 71% chiede più tutele nella convenzione, il 43,1% guarda al rapporto dipendente
L’allarme del presidente della Cassa Alberto Oliveti: “Rischio instabilità in caso di passaggio alla dipendenza di una parte dei camici bianchi”
Solo una valutazione medico-legale può disconoscere la diagnosi: chiariti i confini tra giudizio clinico e controlli del datore di lavoro
La legge di conversione del decreto Pnrr n. 19/2026, in vigore dal 21 aprile, elimina l’obbligo di conservare per 10 anni le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Toscana
stanza con accesso anche per disabili, studio piano terra vicino poste di San Marco (Prato)affitto mensile per 2/3/4 mezze giornate...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...