Governo e Parlamento
Manovra
20/12/2024

Manovra, dalle liste d’attesa ai Lea. Ecco cosa cambia dal 2025 per la sanità

Tra le misure per il settore sanitario è previsto un aumento dello 0,5% nel 2025 e dell’1% a partire dal 2026 per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati

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Dallo stanziamento complessivo di 136,5 miliardi di euro nel 2025 al finanziamento dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Il documento della Manovra prevede molte novità per il settore sanitario. Tra le misure principali è previsto un aumento dello 0,5% nel 2025 e dell’1% a partire dal 2026 per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, finalizzato a ridurre le liste d’attesa. Inoltre, una quota vincolata di 50 milioni di euro all’anno dal 2025 sarà destinata al finanziamento dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Per il nuovo Piano pandemico, il Governo prevede una spesa di 50 milioni di euro nel 2025, che salirà a 150 milioni nel 2026 e a 300 milioni a partire dal 2027. Le indennità per i lavoratori del pronto soccorso subiranno un incremento, così come il trattamento economico – sia fisso che variabile – dei medici in formazione specialistica. Maggiorazioni sono previste anche per l’indennità di specificità riservata alla dirigenza medica e veterinaria, alla dirigenza sanitaria non medica e infermieristica, oltre che alle professioni sanitarie della riabilitazione, della prevenzione, tecnico-sanitarie, ostetriche e degli assistenti sociali. Incrementi in arrivo anche per gli operatori socio-sanitari. Nel testo del maxiemendamento trova spazio la flat tax sugli straordinari degli infermieri, così come un aumento delle borse di studio per specializzandi in diverse discipline, tra cui veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia. Un’ulteriore novità riguarda gli specializzandi in medicina, che potranno assumere incarichi libero-professionali sia presso i servizi del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sia in strutture private. Prolungata al 2025 la sperimentazione della “farmacia dei servizi”. Gli operatori sanitari potranno volontariamente restare in servizio fino a 70 anni.

Il testo introduce nuove agevolazioni per le famiglie, tra cui: Bonus nuovi nati: 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 2025. Assegno unico: escluso dal calcolo dell'ISEE, con un incremento di 5 milioni di euro annui dal 2025. Buono asili nido: innalzato a 2.100 euro per famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, con una spesa aggiuntiva di 97 milioni nel 2025.Pensioni per madri con 4 figli: anticipo pensionistico di 16 mesi. Congedi parentali: indennità fino all'80% dello stipendio per un massimo di tre mesi non trasferibili tra genitori. Previsto un esonero parziale dei contributi previdenziali per lavoratrici dipendenti e autonome a partire dal 2025, con una spesa di 300 milioni di euro. Rafforzati i fondi per donne vittime di violenza, incrementati di 4 milioni di euro annui dal 2025, e introdotti nuovi strumenti per promuovere la loro indipendenza economica. Incrementati i finanziamenti per il Servizio Sanitario Nazionale: 1,3 miliardi nel 2025 e oltre 8,8 miliardi annui dal 2030. Stanziati fondi per la sperimentazione di progetti per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità, con l’autorizzazione all'INPS di conferire incarichi a professionisti medici e sociali. Per il sostegno ai giovani, è stato creato un fondo per contrastare le dipendenze comportamentali, con 500.000 euro annui dal 2025. È stata prorogata fino al 2025 la semplificazione delle visite per i malati oncologici.

I commi da 281 a 292 introducono misure per migliorare l'accesso a farmaci innovativi, antibiotici “reserve” e agenti anti-infettivi per infezioni da germi multiresistenti. I criteri per l’innovatività di un medicinale sono basati sull’efficacia, sicurezza, e capacità di migliorare o salvaguardare la qualità della vita dei pazienti in specifiche indicazioni terapeutiche. Definizione di Innovatività: Attribuita per massimo 36 mesi (eccetto per antibiotici “reserve” e “listed”) se il farmaco dimostra di guarire, rallentare la progressione della malattia o migliorare significativamente la qualità della vita. Fondo per farmaci innovativi: Risorse dedicate fino a 900 milioni di euro annui dal 2025, con 300 milioni destinati ai farmaci monitorati tramite registro AIFA e 100 milioni per antibiotici classificati “reserve” secondo l’OMS. Monitoraggio e Rimborsabilità: I farmaci innovativi devono essere registrati e monitorati da AIFA. Dopo 10 anni dalla prima attribuzione di innovatività, perdono l’accesso al finanziamento (esclusi antibiotici “reserve” e “listed”). Eccedenze di spesa: Se i costi per farmaci innovativi superano il tetto di spesa farmaceutica, l'eccedenza è coperta dalle aziende farmaceutiche proporzionalmente alle loro quote di mercato. Queste misure mirano a garantire l’accesso a terapie avanzate, incentivando al contempo l’uso responsabile delle risorse.

A partire dal 1° gennaio 2025, inoltre, sarà progressivamente introdotto un nuovo sistema per la gestione dei dispositivi medici, con l’obiettivo di garantire un uso più efficiente e appropriato di queste tecnologie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e di contenere la spesa entro i limiti previsti. Il Ministero della Salute adotterà, entro il 30 giugno 2025, un Programma nazionale di Health Technology Assessment (HTA), che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026 e sarà aggiornato ogni tre anni. L’applicazione del Programma da parte delle regioni sarà fondamentale per accedere ai fondi premiali del finanziamento sanitario nazionale. Parallelamente, sarà elaborata una nuova classificazione nazionale dei dispositivi medici, frutto della collaborazione tra il Ministero della Salute, le regioni e il settore produttivo. Questa classificazione sarà adottata entro giugno 2025 e diventerà operativa dal gennaio successivo. Il monitoraggio svolto dall’Osservatorio nazionale sui dispositivi medici fornirà annualmente alle regioni un quadro dettagliato sullo stato di attuazione del Programma HTA. Le regioni, a loro volta, dovranno presentare una relazione annuale e rispettare il budget assegnato per i dispositivi medici. Questo rispetto sarà un criterio determinante per la valutazione delle performance dei direttori generali e dei responsabili delle strutture aziendali. L’intera riforma mira a migliorare l’efficienza della gestione sanitaria, promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse tecnologiche disponibili.

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