Il Prof. Gian Paolo Fadini, ordinario di endocrinologia all’Università degli Studi di Padova, ci parla dell’impatto sulla qualità della vita del tirzepatide e farmaci simili e delle future innovazioni che ci aspettano.
“È abbastanza intuitivo come questi farmaci che possono ridurre del 20-25% del peso iniziale possono comportare un significativo miglioramento delle condizioni di vita nel paziente obeso. No solo il diabete ma anche patologie ossee e cardiovascolari” afferma il professore “Nell’ambito del trattamento del diabete di tipo 2 il tirzepatide può permettere un controllo glicemico così buono da far intravedere la riduzione della malattia e cioè la possibilità che le glicemie si stabilizzzano e si rimanga anche senza terapia”.
“Nell’ambito del terapia del diabete di tipo 2 una della grandi innovazioni che ci aspettano è l’insulina basale a monosommistrazione settimanale. L’avvento dell’insulina basale settimanale rappresenterà una grandissima innovazione per quanto riguarda l’aderenza e l’accettabilità della terapia senza perdere in efficacia e sicurezza”.