Potenziare e coordinare gli sforzi per lo sviluppo di farmaci e vaccini contro Mpox e migliorarne l'accesso. È la raccomandazione di cui l'Agenzia europea del farmaco Ema si fa portavoce, dopo un workshop che ha riunito rappresentanti delle autorità regolatorie internazionali ed esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità per definire indicazioni volte a supportare la disponibilità di trattamenti anti-Mpox nei Paesi più colpiti dall'epidemia in corso. Le conclusioni della discussione - moderata da Moji Adeyeye, direttore generale dell'ente regolatorio nigeriano Nafdac, e da Marco Cavaleri, responsabile Ema per le minacce alla salute pubblica - sono contenute in un report pubblicato appena pubblicato.
Nell'agosto scorso - ricorda l'Ema che ha promosso il workshop sotto l'egida dell'Icmra (Coalizione internazionale delle autorità regolatorie dei farmaci regolamentazione dei medicinali) - l'Oms ha nuovamente dichiarato Mpox emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (Pheic). La malattia virale è endemica in alcune aree dell'Africa centrale e occidentale, ma all'origine della decisione dell'Oms c'è l'aumento dei casi nella Repubblica Democratica del Congo e in diversi Paesi limitrofi. Una diffusione legata al clade 1 di Mpo xche si è evoluto in un nuovo sottoclade 1b, in modo simile a quanto accaduto con l'Mpox clade 2 che circolava durante la Pheic del 2022-2023. La disponibilità di medicinali è stata una delle sfide più grandi durante queste epidemie, sottolinea l'Ema.
I partecipanti all'incontro, riferisce l'agenzia Ue, hanno analizzato l'attuale stato epidemiologico e la disponibilità di vaccini Mpox nei Paesi africani. Si sono inoltre confrontati su come colmare il gap di evidenze relative all'uso dei vaccini nei bambini e nelle donne in gravidanza, stabilire sistemi di sorveglianza efficaci e migliorare i percorsi normativi per l'approvazione di nuovi vaccini e terapie. Gli enti regolatori hanno rimarcato poi la necessità di ampi studi clinici, che hanno maggiori probabilità di produrre le prove che servono per consentire uno sviluppo più rapido e un'approvazione più veloce di medicinali Mpox. Hanno infine concordato che l'utilizzo di un approccio più coordinato sarebbe la strategia più efficace per affrontare le emergenze di salute pubblica attuali e future.