Dal ministero della Salute arriva la circolare per la prevenzione e il controllo dell'influenza con le raccomandazioni per la stagione 2024-25, firmata dal direttore della Prevenzione Francesco Vaia, con le più recenti indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla composizione dei vaccini antinfluenzali, che passeranno da quadrivalenti a trivalenti. La campagna di vaccinazione comincerà anche per la prossima stagione a ottobre 2024.
"In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2023-2024, si raccomanda compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall'inizio di ottobre (40.esima settimana dell'anno) si legge nella circolare e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali. Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio".
Oltre alle categorie target, per cui l'influenza può essere rischiosa e, dunque, da proteggere con la vaccinazione, il nuovo approccio adottato dalla prossima stagione punta a "ridurre la trasmissione complessiva dell'influenza. Un nuovo approccio basato sull'osservazione che gran parte della trasmissione dell'influenza avviene negli asili nido e tra i bambini in età scolare. Pertanto, immunizzare i bambini, oltre alla popolazione più anziana, può ridurre la trasmissione complessiva dell'influenza e proteggere le persone appartenenti ai gruppi a rischio". Per "ridurre il rischio di diffusione della malattia si evidenzia risulta indispensabile e prioritaria la vaccinazione di alcune categorie professionali, quali gli operatori sanitari, e i lavoratori dei servizi essenziali", ma anche "il rafforzamento della vaccinazione nella fascia di età infantile, quale principale driver di diffusione precoce della malattia e nell'assenza di possibilità di introdurre misure di protezione individuale efficaci".
"La decisione di vaccinare dovrebbe tenere conto del livello di incidenza di sindromi simil influenzali (Ili) nella comunità, tenendo presente che la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente. Per ridurre l'impatto stagionale dell'influenza è cruciale che le Regioni e le Province autonome programmino adeguatamente e per tempo le procedure per l'approvvigionamento dei vaccini considerando per i fabbisogni, oltre alle dosi somministrate nelle stagioni precedenti, anche gli obiettivi di copertura delle popolazioni target", si raccomanda nella circolare.
La vaccinazione è raccomandata ed offerta attivamente e gratuitamente. come ogni anno, a 'over 60'; donne in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo ''postpartum''; persone dai 7 anni ai 60 anni di età con patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; bambini sani nella fascia di età 6 mesi 6 anni compresi; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; pazienti ricoverati in strutture per lungodegenti; familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze; persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori socialmente utili; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, come allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori, veterinari.
"La transizione dai vaccini quadrivalenti a quelli trivalenti si precisa infine dovrà essere attuata entro la stagione 2025/2026, fatto salvo per il vaccino vivo attenuato trivalente che dovrebbe essere disponibile già dalla stagione 2024-2025. Il vaccino aggiornato conterrà, dunque, nuove varianti antigeniche di tipo A, sottotipo H3N2, (A/Thailand/8/2022 e A/Massachusetts/18/2022), che sostituiranno i ceppi A/Darwin/9/2021 e A/Darwin/6/2021, rispettivamente nei vaccini ottenuti in uova embrionate di pollo ed in quelli ottenuti su colture cellulari".