Sono 11 le "azioni di miglioramento" indicate dalla relazione del ministero della Salute per le "criticità" rilevate al Centro per la Disforia di genere a Careggi. Tra queste evidenzia "l'assoluta necessità di produrre con urgenza procedure dettagliate per diagnosi e presa in carico dei soggetti con disforia di genere" e suggerisce di dettagliare il percorso "inserendo regolare valutazione del neuropsichiatra infantile in tutti gli adolescenti ai fini della prescrivibilità e rimborsabilità della triptorelina". Inoltre "è necessario prevedere che tutti i casi senza eccezione siano visitati dal neuropsichiatra infantile".
Secondo la relazione inviata alla Regione Toscana dal Ministero della Salute "i tempi della presa in carico del paziente ed i successivi incontri sono troppo distanziati", quindi "occorre organizzare un percorso opportunamente calendarizzato". Inoltre - sempre elencando le 11 azioni che il ministero descrive per attuare a Careggi azioni di miglioramento del centro per la Disforia di genere -, si legge che "il percorso psicoterapeutico deve essere strutturato e organizzato secondo una programmazione congrua" e in linea con le determine dell'Aifa. Per la relazione occorre potenziare il personale attraverso "un aumento dell'organico con riferimento alla figura dello psicologo/psicoterapeuta" ed è necessario definire "in maniera precisa un percorso assistenziale specifico". Sul fronte della trasmissione dei dati, il Ministero chiede che la Regione trasmetta all'Aifa i dati dei monitoraggi clinici della triptorelina, che si preveda uno strumento di monitoraggio per i possibili effetti collaterali. Prescritta infine la compilazione della cartella clinica "secondo i criteri di fruibilità e chiarezza". Il documento termina quindi con l'invito alla Regione Toscana a "porre in essere azioni correttive alle criticità rilevate anche dando seguito alle azioni di miglioramento suggerite, pianificando quanto necessario e fornendo un riscontro a questo Ministero, entro 30 giorni dal ricevimento della presente". Entro 90 giorni è invece richiesto il punto sullo stato di avanzamento.
A quanto emerso dalla seduta della commissione sanità del Consiglio regionale dedicata al Centro per la disforia di genere di Careggi, a cui hanno partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale alla Salute, Simone Bezzini, il direttore della direzione regionale sanità Federico Gelli e il direttore dell'Aou Careggi, Daniela Matarrese, per la figura del neuropsichiatra infantile la Regione ha già richiesto l'autorizzazione all'assunzione, aperta una graduatoria ed è stato già chiamato il vincitore. Anche se l'assenza di un neuropsichiatra è plausibile in determinati casi e la Regione si è avvalsa dei neuropsichiatri del territorio (fino al 2022 il neuropsichiatra infantile era fornito dal Meyer). Degli 85 casi degli ultimi cinque anni, sono nove quelli che rientrano nella determina Aifa del 2019 ai quali si riferisce l'ispezione. Nella discussione sono emerse richieste di approfondimento dal parte dell'opposizione riguardo, in particolare, all'utilizzo del farmaco (nel quinquennio, 329 confezioni nei vari utilizzi del farmaco, che interessano varie patologie, per poco più di 25.000 euro di costo complessivo), all'età media dei ragazzi ai quali è stato somministrato, all'assenza nella struttura di un neuropsichiatra dell'azienda ospedaliera. Dalla maggioranza, invece, richieste sui numeri: quanti accessi, quanti ragazzi al di sotto dei 16 anni e quanti usano triptorelina. Gli accessi, è stato ribadito dai vertici sanitari, non sono in aumento. Il farmaco - è stato sostenuto - non viene fornito con facilità, le famiglie considerano il percorso di Careggi molto approfondito e non ci sono state contestazioni riguardo al suo utilizzo in Toscana.