Secondo un articolo pubblicato su Medriva.com, una serie di studi clinici innovativi previsti per il 2024 rimodellerà il panorama della cura dei pazienti.
Una delle ricerche più attese sta provando l'uso della tecnologia CRISPR per modificare i geni difettosi al loro livello di base, aprendo potenzialmente la strada a trattamenti più efficaci per una serie di disturbi genetici. Un altro lavoro si concentra sull’uso di strumenti di intelligenza artificiale che miglioreranno l’individuazione e la gestione del cancro ai polmoni. Nel campo delle malattie infettive, lo studio VIR-1388 e l’HIV Vaccine Trials Network stanno portando avanti lo studio del vaccino contro l’HIV. Una ricerca nell’ambito della malattia di Parkinson sta cercando di sfruttare le proprietà rigenerative delle cellule staminali per creare nuove cellule cerebrali sane che possano sostituire quelle danneggiate. Inoltre, è in corso lo sviluppo di un vaccino contro la malaria, e gli studi futuri considereranno, anche la crescente gamma di malattie dovute ai cambiamenti climatici. Su Forbes, invece, Bernard Marr si concentra sulle tendenze che interesseranno nel 2024 l’ambito sanitario. La prima è l’intelligenza artificiale generativa, che semplificherà l’implementazione e l’interpretazione dei risultati e la generazione di raccomandazioni personalizzate. La seconda tendenza è proprio la medicina personalizzata, ritenuta migliore per i pazienti e per un uso più efficiente delle risorse mediche. Si parla poi di assistenti virtuali e chatbot, che potranno aiutare i medici e i pazienti. Una quarta tendenza è quella del “digital twin”, un modello virtuale di sistemi, oggetti, luoghi, strumenti o processi del mondo reale, che può essere utilizzato per simulare qualsiasi cosa. Vengono poi citati la telemedicina e i dispositivi indossabili, che permetteranno sempre più di monitorare da remoto i pazienti. Nel campo dell’assistenza sanitaria preventiva, il passaggio da approcci reattivi a proattivi costituirà una priorità strategica. L'uso della realtà virtuale (VR) nel settore sanitario sta iniziando a decollare, e promette bene per il futuro, con diversi casi d'uso innovativi, come nella gestione del dolore cronico a lungo termine. Dato l’invecchiamento globale della popolazione serviranno soluzioni nuove per la cura degli anziani, e cure per malattie che si manifestano soprattutto in età avanzata. La “stampa” di parti del corpo in 3D potrebbe fornire una soluzione alla carenza cronica di organi per i trapianti. L’ultima tendenza riguarda i legami intrinseci tra il benessere fisico e mentale e la necessità di un approccio olistico nelle cure, portati alla ribalta dalla pandemia.
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