La tecnologia sta trasformando radicalmente le modalità con cui gli operatori sanitari comunicano con i pazienti e soprattutto con quelli che hanno dai 65 anni in poi e che rappresentano il 23,8% della popolazione italiana (dati Istat: 2022). La trasformazione digitale nel settore sanitario sta ridefinendo anche il concetto stesso di cura e mutando l’esperienza del paziente, che grazie alla tecnologia può essere assistito e monitorato anche da remoto.
La domanda per i servizi medici aumenta proprio nella fascia di età dei cittadini più anziani e il processo di comunicazione tra pazienti e medici può diventare ancora più complesso con il fattore dell'età. Uno dei maggiori problemi che i medici devono affrontare quando hanno a che fare con pazienti anziani non è solo una maggiore esperienza di vita, ma anche il fatto che la comunicazione con il paziente possa essere messa alla prova dal normale processo di invecchiamento, che può comportare perdita parziale dell’udito, declino della memoria, elaborazione più lenta delle informazioni. E in un momento in cui i pazienti più anziani hanno un crescente bisogno di comunicare con i loro medici e i cambiamenti fisiologici rendono questo rapporto di comunicazione più difficile, ecco che i nuovi sviluppi tecnologici hanno iniziato ad offrire nuove opportunità nella gestione dei rapporti tra i pazienti anziani e i centri medici.
Telecare: nuove opportunità di comunicazione tra pazienti anziani e operatori sanitari
Secondo dati Istat, in Italia, gli anziani (che hanno una età compresa tra 65 e 74 anni) che utilizzano il computer rappresentano il 36,4% della popolazione totale. Con la teleassistenza si offre ai pazienti anziani di ricevere supporto con sistemi tecnologici da remoto, permettendo di rimanere indipendenti nelle proprie abitazioni. Una delle maggiori preoccupazioni per le famiglie con anziani è proprio la capacità di tenere sotto controllo la salute della persona anziana che vive a casa da sola.
I sistemi di teleassistenza permettono agli operatori sanitari (medici, fisioterapisti, specialisti, infermieri, etc.) di comunicare con i pazienti in una variegata modalità, ad esempio inviando avvisi medici, remainder per monitoraggio oppure sono progettati per permettere al paziente anziano di segnalare un'emergenza, come una caduta o un altro problema.
Anche le relazioni sociali dei pazienti anziani possono svolgere un ruolo importante nell’implementazione della teleassistenza in ogni fase: da quando si ricevono inizialmente le informazioni sul sistema di tecnologia utilizzato, fino alle prime visioni della stessa, all'acquisizione e all'installazione dei sistemi tecnologici, e all'aiutare la persona anziana a ad utilizzare i sistemi tecnologici in maniera proattiva (sia per emergenze che in caso di monitoraggi quotidiani).
Uno degli aspetti positivi della teleassistenza è quello di fornire rassicurazione a familiari e amici che potrebbero non essere in grado di chiamare e contattare la persona anziana tutte le volte che lo desiderano.
L’aspetto forse più importante dei dispositivi di teleassistenza è quello di poter prevenire un problema prima che si verifichi o inviare un avviso tempestivo se qualcosa va storto.
Monitorare la soddisfazione dei pazienti con software medici
I professionisti che implementano i processi di teleassistenza possono servirsi di software e app per diversi scopi: condividere tutorial video oppure per somministrare questionari, per investigare il livello di conoscenza del paziente su uno specifico argomento oppure monitorarne la soddisfazione sul servizio di assistenza stesso.
L’abilità del paziente anziano di comunicare in maniera chiara i propri sintomi, processare e interpretare le informazioni che riceve resta imprescindibile per la sua salute.
Grazie, ad esempio, a software per studi medici come XMedical, gli operatori sanitari possono anche monitorare la soddisfazione del paziente tramite la somministrazione di sondaggi oppure creare un set di comunicazioni personalizzate.