
Sono 236.000 le persone che muoiono ogni anno per annegamento, per un totale di circa 2,5 milioni di morti nell'ultimo decennio. A ricordare le cifre in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento del 25 luglio, l'Organizzazione mondiale della sanità.
Le vittime più frequenti, sottolinea l'Oms nel suo report, sono i bambini tra uno e 4 anni, seguiti da quelli di età compresa tra 5 e 9 anni.
E, se il 90% dei decessi si verificano nei paesi più poveri, il problema non risparmia l'Italia dove, stando al primo rapporto dell'Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti ed incidenti in acque di balneazione, diffuso sempre ieri, ogni anno circa 400 persone muoiono annegate e 800 vengono ricoverate come conseguenza dell'annegamento. A questi numeri si affiancano circa 60 mila salvataggi sulle spiagge e più di 600 mila interventi di prevenzione da parte dei bagnini.
Secondo l'Oms, gli annegamenti sono responsabili del 75% dei decessi durante le inondazioni, diventate sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici. Nel 2023, la 76/ma Assemblea mondiale della sanità ha adottato la sua prima risoluzione sulla prevenzione dell'annegamento.
Tuttavia, soluzioni efficaci esistono: già soltanto due azioni - investire nelle strutture di assistenza e insegnare le basi del nuoto ai bambini - potrebbero proteggere milioni di vite. Solo questi due provvedimenti potrebbero salvare la vita a oltre 774.000 bambini, prevenire quasi 1 milione di annegamenti non fatali e scongiurare gravi lesioni limitanti per altri 178.000.
Ciò potrebbe anche prevenire potenziali perdite economiche superiori a 400 miliardi di dollari nei paesi a basso e medio reddito, fornendo benefici stimati intorno ai 9 dollari per ogni dollaro investito. Paesi come il Bangladesh, il Sudafrica, la Thailandia e il Vietnam hanno già investito in queste soluzioni a basso costo, riducendo il rischio di annegamento e contemporaneamente fornendo nuove opportunità per un miglioramento della salute, dello sviluppo e del benessere.
In occasione della Giornata mondiale, l'Oms ricorda "che chiunque può annegare, ma tutti possono fare qualcosa per salvare vite". Con questo obiettivo il 25 luglio, sui social media, è stata lanciata una campagna con 6 misure di prevenzione da promuovere per ridurre drasticamente il rischio.
Tra queste, in primis, iscrivere a un corso di nuoto i bambini in età scolare: imparare competenze di base di nuoto riduce notevolmente il rischio di annegamento.
Il secondo punto è assicurarsi che i bambini siano costantemente sorvegliati: che siano nei pressi di uno stagno, un fiume, una spiaggia o una vasca da bagno, è necessaria la supervisione attenta di un adulto, in grado di rispondere subito al bisogno di aiuto. Non si può pensare che si sufficiente una ciambella o i braccioli perché i bambini siano al sicuro. Inoltre, le piscine vanno sempre protette con barriere quando non sono in uso.
Terzo consiglio è promuovere nella popolazione generale la frequenza di corsi di salvataggio e rianimazione: la sopravvivenza dopo l'annegamento migliora se la rianimazione cardiopolmonare viene eseguita appena la persona viene rimossa dall'acqua. L'Oms consiglia poi di indossare sempre un giubbotto di salvataggio quando si viaggia in acqua, a prescindere dall'abilità nel nuoto e di verificare, prima di salire su qualsiasi imbarcazione, le condizioni meteo, e assicurarsi che sia dotata di attrezzature di sicurezza.
Infine, ognuno può contribuire a salvare vite, conclude l'Oms, condividendo informazioni e il materiale della campagna con l'hashtag #DrowningPrevention sui social media.
A maggio 2023, l'Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) ha adottato la sua prima risoluzione sulla prevenzione dell'annegamento. Questa risoluzione invita l'OMS a guidare gli sforzi all'interno del sistema delle Nazioni Unite per prevenire l'annegamento e aumentare la visibilità della Giornata Mondiale dedicata.
Come richiesto nella risoluzione, l'OMS sta lanciando la Global Alliance for Drowning Prevention, una rete di partner che lavoreranno insieme per coordinare, rafforzare, potenziare ed espandere gli sforzi per prevenire le morti per annegamento.
Inoltre, l'OMS sta preparando un rapporto sullo stato della prevenzione dell'annegamento per comprendere meglio l'impatto dell'annegamento e analizzare le azioni governative in tutto il mondo. Il rapporto fornirà informazioni cruciali per i responsabili politici e accelerare gli sforzi per prevenire l'annegamento.
"Implementando misure preventive efficaci, aumentando gli investimenti e promuovendo la consapevolezza, possiamo salvare innumerevoli vite," ha dichiarato il Direttore Generale dell'OMS, il Dott.
Tedros Adhanom Ghebreyesus. "In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento, chiediamo ai paesi e ai partner di unire le forze per rendere la prevenzione dell'annegamento una priorità globale."