
Salgono ancora i casi di influenza in Italia, raggiungendo quasi 1 milione di contagi (943.000) nella settimana trascorsa, dal 28 novembre al 4 dicembre, per un totale di 3.521.000 casi a partire dall'inizio della sorveglianza. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Influnet dell'Istituto superiore di sanità (Iss) relativo alla 48esima settimana. "L'incidenza è pari a 16 casi per mille assistiti (13,1 nella settimana precedente) e supera la soglia di intensità alta", evidenzia l'Iss. Per effetto dell'aumento significativo dei casi la Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) chiede di prolungare oltre dicembre, per l'intero mese di gennaio, la campagna di vaccinazione antinfluenzale, oltre a suggerire di proteggersi con mascherine e una buona igiene delle mani. "Dobbiamo assolutamente cercare di evitare che, raggiunto il picco, questa incidenza del virus si mantenga per più di una o due settimane solite prima della discesa, creando seri problemi sino a primavera inoltrata. Quindi è bene vaccinarsi il più presto possibile - raccomanda
Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg - e continuare ad adoperare mascherine e le norme di igiene che abbiamo imparato ad usare per la pandemia da Covid".
"Negli ultimi due anni - spiega
Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all'Università Cattolica - l'uso delle mascherine e le norme igieniche adottate contro il Covid hanno limitato moltissimo la diffusione del virus influenzale. Complice la voglia di tornare alla normalità, quest'anno le norme di cautela sono considerate ormai superate e la campagna vaccinale è andata malissimo, ma è un errore. Quello che serve è una combinazione di misure quali la vaccinazione, sia contro il Covid che contro l'influenza, e l'intensificazione di misure di sanità pubblica - sottolinea - La risposta individuale ad emergenze epidemiologiche non è sufficiente a proteggere la popolazione: serve un approccio pubblico, coordinato e basato sull'evidenza scientifica".
Mai negli ultimi 15 anni abbiamo dovuto confrontarci con un picco influenzale paragonabile a quello che stiamo registrando in queste settimane. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere mesi drammatici". È l'appello rivolto da Scotti, preoccupato per un'influenza di stagione che si sta rivelando ben più aggressiva e pericolosa di quanto si potesse prevedere.