
Risposta superiore e duratura rispetto al vaccino originale, anticorpi neutralizzanti più alti contro Omicron 4 e 5 e «risposte potenti» anche contro Omicron Ba.2.75. Sono i risultati dei dati clinici del vaccino anti-Covid bivalente mirato a Omicron 1 di Moderna (Mrna-1273.214). Si tratta di un'analisi a 90 giorni dalla somministrazione dei booster. E secondo quanto riferisce Moderna in una nota, i dati suggeriscono che «il booster bivalente provoca un'ampia neutralizzazione incrociata contro le varianti Omicron». «I nostri booster bivalenti continuano a dimostrare una risposta forte e duratura alle varianti preoccupanti di Covid - ha sottolineato
Stéphane Bancel, Ceo di Moderna - I dati degli studi clinici ora indicano che la risposta immunitaria superiore prodotta dal booster bivalente ha una durata di almeno 3 mesi. Poiché Covid rimane una minaccia e una delle principali cause di morte a livello globale, questo è uno sviluppo incoraggiante, che mostra che un richiamo bivalente offrirà un'importante protezione nei mesi invernali». Rispetto al vaccino Spikevax* originale, una dose di 50 microgrammi del booster aggiornato a Ba.1 ha permesso di avere titoli di anticorpi neutralizzanti più elevati e in maniera duratura per 3 mesi contro Omicron 1, ma anche risposte anticorpali neutralizzanti "significativamente più alte" contro Omicron 4 e 5 (Ba.4/Ba.5). Sono state osservate infine anche "risposte potenti" contro Omicron Ba.2.75, ossia la sottovariante battezzata sui social Centaurus, 28 giorni dopo la somministrazione.
Gli effetti collaterali osservati con il booster aggiornato mRna-1273.214 erano simili o meno gravi rispetto a quelli di una seconda o terza dose del vaccino originale, si legge nella nota. Inoltre, nel follow-up di 3 mesi non sono stati identificati nuovi problemi di sicurezza. Il set di dati completo sarà presentato domani e sarà proposto per una pubblicazione su una rivista scientifica sottoposta a peer review. Moderna comunica anche che prevede di avere disponibili i risultati provvisori di sicurezza e immunogenicità del suo vaccino bivalente mirato a Omicron Ba.4/Ba.5 (mRNA-1273.222), prodotti da un trial clinico, «entro la fine dell'anno». E così mentre i vaccini rassicurano circa la forte risposta immunitaria, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità,
Tedros Adhanom Ghebreyesus, ci tiene a precisare che il «Covid-19 resta un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale». «Il comitato - spiega Tedros - ha sottolineato la necessità di rafforzare la sorveglianza e ampliare l'accesso a test, trattamenti e vaccini per i soggetti più a rischio, e che tutti i Paesi aggiornino i loro piani nazionali di preparazione e risposta» all'epidemia. «Sebbene la situazione globale sia ovviamente migliorata dall'inizio della pandemia, il virus continua a mutare e permangono molti rischi e incertezze. Questa pandemia ci ha sorpreso e potrebbe benissimo farlo di nuovo», avverte il numero uno dell'agenzia ginevrina.