Una medico chirurgo italiana operativa nella Repubblica Democratica del Congo durante l’attuale epidemia di Ebola rientrerà oggi a Roma e sarà trasferita allo Spallanzani per la quarantena e la sorveglianza sanitaria attiva. Lo comunica il Ministero della Salute in una nota diffusa il 27 maggio.
Secondo il comunicato, il medico lavorava presso il centro di salute di Salamat, nell’area di Bunia-Ituri, per conto di Medici Senza Frontiere. Nell’ambito dell’attività clinica, il 16 maggio sarebbe entrata in contatto con pazienti successivamente risultati positivi a Ebola. “Si tratta quindi di un caso di contatto diretto”, precisa il Ministero.
La nota riferisce inoltre che il 18 maggio la chirurga ha eseguito un intervento chirurgico d’urgenza su un bambino vittima dell’esplosione di una granata. Il minore viene indicato come caso sospetto di Ebola, con test ancora non disponibile al momento della comunicazione.
Il Ministero sottolinea che il medico “non presenta sintomi al momento” e che tutte le procedure di rientro sono state organizzate “in totale sicurezza”. Dopo l’arrivo a Roma, la professionista sarà trasferita all’Istituto Spallanzani per la quarantena e il monitoraggio clinico.
Nel comunicato il Ministero della Salute ricorda inoltre che “non ci sono casi di Ebola al momento in Italia” e che “l’allarme è molto basso nel nostro Paese”. La nota evidenzia infine che sono in corso attività di preparazione, sorveglianza e monitoraggio epidemiologico in raccordo con i territori e con le autorità sanitarie nazionali e locali.