
Non solo il vaccino contro il Covid, con l'arrivo della stagione autunnale, torna la necessità del richiamo annuale contro l'influenza, ai quali si aggiungono i vaccini contro pneumococco, Herpes Zoster e meningococco. Vaccini che possono essere somministrati anche nella stessa seduta, permettendo di aumentare la protezione nei confronti di queste malattie che comportano un alto grado di disabilità e complicazioni individuali, oltre che un elevato consumo di risorse del SSN. Da qui l'appello di medici di famiglia, infettivologi e igienisti a vaccinarsi, soprattutto per i soggetti fragili. Proprio su questo tema è partita la nuova iniziativa congiunta di tre società scientifiche, la Società di Medicina Generale e delle Cure Primarie - SIMG, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - SIMIT, la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica - SItI, le quali hanno lanciato la campagna "Non Solo Flu: porgi l'altra spalla 3.0. Stagione antinfluenzale 2022, un'opportunità per aumentare le coperture vaccinali".
Dopo due anni in cui l'influenza ha colpito meno, si teme un ritorno aggressivo del virus. «Come ogni anno, siamo alla vigilia della vaccinazione antinfluenzale, che partirà intorno a metà ottobre in tutte le regioni - sottolinea
Claudio Cricelli, presidente SIMG - Occorre mantenere alta la guardia su questa epidemia, che si sospetta possa essere rilevante, sia per i dati dell'emisfero australe sia perché per due anni per le misure restrittive ha circolato poco è c'è un'immunità di comunità molto affievolita». Cricelli sottolinea: «Vaccinarsi contro l'influenza e contro il Covid è una cosa fortemente positiva. Non si corre alcun rischio, anche con la co-somministrazione, ed è uno degli elementi che può determinare l'andamento risolutivo di entrambe le patologie nel corso dell'autunno-inverno 2022-2023». Per
Antonio Ferro, Presidente SItI «Quest'anno dovremo affrontare un'influenza particolarmente 'aggressiva', visto che le nostre difese immunitarie, negli ultimi due anni, per via della Pandemia, non sono state sollecitate. C'è preoccupazione proprio per questo motivo, ma anche per via del numero delle somministrazioni antinfluenzali in netto calo. Stiamo parlando di un ceppo ben identificato che proviene dall'Australia ed i vaccini che utilizziamo sono fatti proprio su questo. Il tutto, poi, dipenderà da come evolverà la situazione in generale, se torneremo ad impiegare le mascherine o no, una decisione che spetterà al Ministero».
Il messaggio lanciato dagli specialisti porta l'attenzione anche ad altri vaccini non meno importanti, soprattutto per la popolazione sopra i 65 anni e per i soggetti immunocompromessi. Alcune infezioni virali e batteriche che provocano anche gravi conseguenze possono infatti essere prevenute. «Ci sono tre importanti malattie infettive da cui bisogna proteggersi: pneumococco, Herpes Zoster e meningococco - sottolinea il
Claudio Mastroianni, Presidente SIMIT - In particolare, l'Herpes Zoster è una malattia gravata da severe complicanze soprattutto nei soggetti sottoposti a terapie immunosoppressive e che compromette in maniera importante la qualità della vita delle persone che ne sono affette. Da non sottovalutare lo pneumococco che è la più frequente causa di polmonite, soprattutto nei soggetti anziani, in cui può avere una evoluzione sfavorevole. Oggi abbiamo la possibilità di utilizzare dei vaccini estremamente efficaci, che prevengono queste infezioni con sicurezza senza effetti collaterali. Inoltre, con una maggiore prevenzione si evitano ospedalizzazioni e uso inappropriato di antibiotici, contribuendo così alla lotta all'antibiotico-resistenza, che rappresenta uno dei più seri problemi di sanità pubblica nei prossimi decenni».