
Più prevenzione, parità di accesso ai trattamenti in tutta Europa, appalti congiunti contro la carenza di farmaci antitumorali.
L'Europarlamento ha approvato la sua relazione sul Piano Ue contro il cancro riportandolo "a casa". All'Eurocamera, dove il 4 febbraio 2020 - nella Giornata mondiale per la lotta ai tumori - era cominciato il viaggio per progettare un'azione Ue che mancava da 12 anni.
Per agire contro una malattia che, secondo Eurostat, fa 1,3 milioni di morti, oltre un quarto del totale dei decessi nell'Unione. Il Piano della Commissione Ue, considerato prioritario dalla sua presidente
Ursula von der Leyen e da un gruppo di eurodeputati che facevano capo all'oncologa francese
Veronique Trillet-Lenoir (oggi relatrice del provvedimento), ha visto la luce l'anno scorso. Gli eurodeputati incorporano nella relazione la proposta di Piano della Commissione, che non ha precedenti per quantit di iniziative e bilancio: 10 azioni "faro" e 32 di supporto da dispiegare nei prossimi anni lungo gli assi della prevenzione, diagnosi precoce, trattamento, e qualità della vita per chi sconfigge la malattia.
Le risorse saranno assicurate da un flusso da 4 miliardi di euro che arriverà da diversi strumenti, dal nuovo programma EU4Health ai fondi per la ricerca di Orizzonte Europa, fino al budget per l'Europa digitale. Rispetto alla proposta dell'Esecutivo Ue, gli eurodeputati chiedono di fare di più sui fattori di rischio ambientali, legati allo stile di vita e alle condizioni di lavoro. Vogliono che l'Unione si impegni a garantire un migliore accesso all'assistenza sanitaria e alle sperimentazioni cliniche per i pazienti oncologici dei Ventisette, con parità di condizioni nei diversi paesi, anche grazie all'istituzione di un sistema transfrontaliero di rimborsi. Poi ci sono le lezioni del Covid. La pandemia ha ritardato l'adozione del Piano Ue, così come le azioni di contrasto sul terreno, "i trattamenti, gli screening e la diagnosi precoce" per tutti i cittadini, ha ricordato la Commissaria Ue alla salute
Stella Kyriakides nel dibattito a Strasburgo. Sulla scorta dell'esperienza della pandemia, i deputati sostengono la creazione di una riserva strategica Ue di medicinali antitumorali essenziali, e procedure di appalto congiunte per l'acquisto di farmaci e trattamenti oncologici per tumori rari, infantili e nuovi. Tra le altre proposte, l'Europarlamento vuole assicurare ai pazienti il "diritto all'oblio", in base al quale gli assicuratori e le banche non dovrebbero tenere conto della storia clinica delle persone affette da cancro, dopo 10 anni dalla fine del trattamento. Strasburgo chiede anche alla Commissione europea di ampliare le tre categorie prioritarie di contrasto alla malattia, cioè cancro al seno, al collo dell'utero e al colon-retto.
Dopo due anni, il Piano contro il cancro Ue torna all'Europarlamento per ripartire, ha sottolineato Kyriakydes, che ha superato due tumori al seno diventando un simbolo della lotta al cancro a Cipro, il suo paese. «Un processo si sta concludendo, ma siamo all'inizio di una nuova fase, quella dell'adozione e dell'applicazione», ha detto nel dibattito in aula.