Il Senato ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto Pnrr, introducendo misure che incidono sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale, con interventi su personale, medicina generale e sanità digitale.
Sul fronte delle risorse umane, il provvedimento prevede procedure straordinarie di reclutamento negli enti del Ssn, con la possibilità di riservare fino al 50% dei posti nei concorsi al personale che ha maturato esperienza con contratti flessibili. Sono inoltre previste selezioni per titoli e colloquio per chi ha lavorato in modo continuativo nelle strutture sanitarie, con l’obiettivo di stabilizzare parte del personale già impiegato nei servizi.
Le misure intervengono in un contesto di carenza di personale e crescente domanda assistenziale, con l’obiettivo di garantire continuità delle cure e rafforzare la capacità operativa del sistema.
Un intervento riguarda anche la medicina generale. Il decreto proroga fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per le Aziende sanitarie di trattenere in servizio, su base volontaria, i medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale fino al compimento dei 72 anni. La misura punta a garantire la continuità assistenziale, in una fase caratterizzata da difficoltà nel ricambio generazionale e da una copertura territoriale non uniforme.
Le disposizioni si inseriscono nel più ampio rafforzamento dell’assistenza territoriale previsto dalla Missione 6 Salute, con un impatto atteso sull’organizzazione dei percorsi e sulla gestione dei pazienti cronici.
Sul versante della sanità digitale, il provvedimento introduce l’attivazione, da parte delle Regioni, di servizi di telemonitoraggio e teleconsulto per i pazienti oncologici, in particolare nelle aree già coinvolte nei progetti di telemedicina finanziati dal Pnrr.
L’obiettivo è migliorare la presa in carico e il follow-up, riducendo accessi non necessari e favorendo una gestione più strutturata dei percorsi assistenziali tra ospedale e territorio.
Le misure sono collegate agli obiettivi del Pnrr anche sul versante dell’efficienza del sistema, con effetti attesi sull’organizzazione delle prestazioni e, indirettamente, sul contenimento delle liste d’attesa attraverso una maggiore appropriatezza e programmazione dei controlli.