Farmacisti ospedalieri più vicini ai pazienti, la scelta strategica e formativa di Sifact
Da figura orientata alla gestione a professionista vicino al paziente con importanti conoscenze di clinica: il farmacista ospedaliero cambia pelle. Ne parla Francesca Venturini direttrice della farmacia dell'Azienda ospedaliera di Padova Nuovo presidente Sifact (Società italiana di Farmacia Clinica e Terapia) intervistata da Sanità33 a pochi giorni dalla conclusione del 9° Congresso che ha affrontato in primo luogo l'Evidence Based Pharmacy. Nata nel 2012, con 1250 soci, Sifact è riferimento di farmacisti Asl, ospedalieri, territoriali interessati sia a progetti di ricerca clinica sia ad approfondimenti sulla pratica quotidiana.
«Al congresso ci siamo soffermati su come produrre evidenze e leggerle. Siamo una categoria professionale che molto si è rinnovata, siamo trasversali e anche questo ci avvicina alle direzioni strategiche delle aziende sanitarie. Per noi è molto importante conoscere il metodo scientifico e produrre evidenze di letteratura, saperle leggere, saper fare ricerca su temi di farmacia clinica, aggiornarsi. Il modo migliore per raggiungere questi obiettivi è fare rete. Noi abbiamo creato una serie di reti su ambiti clinici come oncologia ed infettivologia ed altri laboratori di pensiero nasceranno». Nei due anni del Covid-19, continua Venturini, «per i farmacisti ospedalieri si sono evidenziati gli stessi limiti percepiti dalle altre professioni sanitarie: carenza di personale (da mancata programmazione del ricambio), strutture non pronte ad affrontare la pandemia e carenze nell'informatizzazione. Nei servizi farmaceutici territoriali il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dovrebbe innanzi tutto permettere investimenti sulla formazione specialistica, dobbiamo sempre più interagire con l'Università per una formazione sempre più fruibile e pratica. In secondo luogo, le nostre strutture vanno riorganizzate: abituati ad una sede della farmacia ospedaliera, dovremmo invece pensare a più satellite e ad avvicinarci ai clinici ed al loro quotidiano. Infine, in tema di Information technology dobbiamo imparare a dialogare con il paziente e non avvicinarlo più soltanto fisicamente nelle nostre distribuzioni dirette e nelle farmacie oncologiche per il counselling ma anche attraverso la tele-pharmacy a distanza». Negli ultimi anni, del resto, la disponibilità di terapie orali in oncologia ha cambiato modalità di relazione farmacista-paziente. Non solo in oncologia. «Nulla è banale nel farmaco, anche antibiotici e antidolorifici hanno profili di sicurezza ed efficacia da monitorare e noi lo facciamo. Servirebbero risorse non solo infrastrutturali ma anche per il personale dal Recovery Plan o dall'aumento previsto sul Fondo sanitario nazionale».
Venturini ha iniziato il suo lavoro in una farmacia ospedaliera e da lì ha maturato l'impressione che il farmacista possa influire in modo importante nel processo di cura del paziente. «Credo che la sfida per una società scientifica come la nostra sia la trasformazione da figure gestionali a figure più orientate alla clinica attraverso una formazione adeguata, in cui si misura ciò che si fa e si dimostra che serve. Tale aspirazione non si realizza da sola - sottolinea Venturini - ma intessendo più tipi di rete. Oltre alla rete interna per patologia che abbiamo articolato, intendiamo relazionarci con altre società di farmacisti clinici anche non italiane per condividere percorsi formativi, e fare rete con società scientifiche di medici specialisti. È partito un corso interattivo con la Società di medicina interna-Simi esteso agli specializzandi in Farmacia ospedaliera ed internisti che lavorano insieme con metodo simulazione e si confrontano su terapie per i singoli pazienti, profili di sicurezza ed efficacia, tecnologie. Sifact partecipa infine a pubblicazioni scientifiche, «nonché a studi osservazionali come Pembroreal in ambito oncologico che raccoglie dati da 15 centri, e alla rete Onco-Stability che coinvolge più farmacie ospedaliere sul profilo di sicurezza delle terapie ed offre informazioni sulla stabilità dei medicinali antiblastici correlate alle caratteristiche dei singoli laboratori che li preparano».
Oms Europa aggiorna le linee guida contro gli effetti delle ondate di calore. In Europa oltre 200.000 decessi legati al caldo negli ultimi quattro anni
La prima valutazione quantitativa europea sul rischio di importazione del BDBV indica una probabilità inferiore all'1% per la popolazione generale. Diverso il discorso per medici e operatori sanitari
Dopo lo stop alla riforma, il ministro Schillaci ribadisce l'obiettivo del Pnrr e punta a un accordo con Regioni e sindacati per garantire la presenza dei medici nelle Case di Comunità
Dopo le tensioni nella maggioranza sul progetto di riforma della medicina generale, il ministro della Salute conferma l'obiettivo di rafforzare la medicina territoriale
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Per nuovo punto vendita c/o il centro commerciale LE TORRI a Vimercatehttps://www.farmaciecomunalivimercate.it/amministrazione.asp?idNotizia=897828&idCat=39190&idCatPadre=34429
Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...
Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...
L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...